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L’AVVERSARIO – Trapani: grande potenziale offensivo, i pericoli maggiori potrebbero arrivare dagli esterni…

Dalle parti di Trapani aleggia ancora lo spettro di una delusione grande, almeno quanto il rendimento della formazione siciliana nel torneo scorso, con la serie B letteralmente scippata dallo Spezia con una rimonta incredibile. Una premessa doverosa, utile anche per spiegare un avvio di stagione leggermente al di sotto di quelle che sembrano essere le potenzialità del club.

Al timone, e non poteva essere diversamente, c’è sempre Roberto Boscaglia, con quel 4-4-2 dagli esterni molto offensivi , diventato marchio di fabbrica e strumento delle recenti fortune del Trapani. La difesa siciliana ha il suo riferimento in Giacomo Filippi, il cui utilizzo viene ormai centellinato per via dell’età, ma che resta capitano e uomo spogliatoio. I punti di forza sono stati finora Luca Pagliarulo, già protagonista lo scorso anno, e Federico Rizzi, giunto in estate dal Taranto, che si è conquistato la fiducia di ambiente e tecnico a botta di importanti prestazioni.

In mediana il Trapani può vantare un mostro sacro del calcio siciliano come Giacomo Tedesco: gli anni inevitabilmente passano, ma la sua vivacità e la capacità di leggere le situazioni di gioco ne fanno ancora un validissimo elemento. Fondamentale l’apporto di Cristian Caccetta, lavoratore oscuro del centrocampo. Le novità (e che novità) sono sugli esterni, presidiati da Simone Basso (ex Crotone, arrivato dal Sorrento) e Matteo Mancosu (reduce da uno straordinario campionato con la Vigor Lametia e già con 2 reti all’attivo).

In avanti per Boscaglia c’è l’imbarazzo della scelta. Ai “soliti” Giuseppe Madonia, a segno 4 volte, e Giovanni Abate, per lui i gol sono invece 2, sono stati aggiunti Emilio Docente, prelevato dalla Ternana e Alessandro Romeo, scuola Sampdoria, uno dei migliori prospetti offensivi degli ultimi anni, condizionato da troppi gravi infortuni nonostante la giovane età.