Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle: Prezioso il migliore, Triarico bene finché regge

Le pagelle di Virtus Francavilla-Melfi

VIRTUS FRANCAVILLA

Albertazzi 6.5: nulla da fare in occasione del gol lucano, nel finale evita a Foggia, con due grandi interventi, di rendere ancora più ampio il passivo.

De Toma 6: scarsamente impegnato nel primo tempo, complice un Melfi che non si affaccia quasi mai nella metà campo biancazzurra, viene sostituito in fretta per dare peso in avanti. Ayina (54’) 5: continua ad essere un oggetto misterioso. Non è inserito nei meccanismi della squadra, non produce spunti o situazioni pericolose. Inconsistente.

Idda 6: gode di ampia libertà e, senza troppi patemi dietro, la sfrutta per partecipare attivamente all’impostazione con aperture interessanti degne di un buon centrocampista.

Abruzzese 6: partita strana, perché la Virtus non va mai in affanno contro gli avversari ed il compito dei difensori non è impegnativo. Si rende protagonista di due sponde-assist che meritavano una finalizzazione migliore.

Triarico 6.5: finché c’è la benzina è il migliore in campo. Sulla corsia destra viaggia che è un piacere, mettendo alle corde per tutto il primo tempo Lodesani e sfornando diversi cross insidiosi. Cala sul lungo ma è una buona prestazione da cui ripartire. Gallù (83’) sv: minuti finali, ingiudicabile.

Prezioso 6.5: è ormai conclamato come sia lui l’anima della Virtus Francavilla. Corre, lotta, insegue e si prende sempre la responsabilità della giocata. Ultimo a mollare, anche in dieci.

Galdean 6: nel primo tempo detta ritmi e geometrie con disinvoltura. Compitino e poco altro per il mediano rumeno nella ripresa, che gode di buona libertà ma non riesce a sfruttarla fino in fondo.

Alessandro 5.5: ci si attendeva molto da lui in termini di qualità, forse finisce schiacciato dalle aspettative. Nessun lampo nella sua partita, che risulta piuttosto anonima.

Pastore 5.5: dov’è finito quel cursore micidiale ed arrembante ammirato fino a qualche settimana fa? Sembra aver perso convinzione, calciatore da ritrovare in fretta. Vetrugno (79’) sv: spiccioli in campo.

Nzola 4.5: la prestazione, seppur non indimenticabile, non era stata tutta da cestinare. In particolare, si era messo in luce con un paio di assist non capitalizzati al meglio dai compagni. Poi la fesseria del secondo giallo che fa diminuire le speranze di pareggio biancazzurre e penalizza la squadra anche in ottica Monopoli.

Abate 5: ha il merito di farsi trovare al posto giusto in area, ma un attaccante del suo calibro non può concludere quattro volte dall’interno dell’area di rigore avversaria senza andare a bersaglio. Polveri bagnate.

Calabro 6: passi in avanti rispetto alla sconfitta di Vibo, maturata in modo completamente diverso. Nel complesso la Virtus, contro il Melfi, non meritava di perdere, ma non è stata sufficientemente fredda sottoporta come in altre circostanze.

MELFI

Gragnaniello 7; Bruno 6, Laezza 6.5, Romeo 6, Lodesani 5.5; Esposito 6, Vicente 6, Marano 6 (36′ Demontis 6); Gammone 5 (50′ De Giosa 5.5); De Angelis 6 (67′ Foggia 6), De Vena 6.5. Allenatore: Diana 6