MAGLIE – Patera: “La mia squalifica una grave ingiustizia. Facciamo quanti più punti possibili”
La bella notizia è che, finalmente, dopo una stagione intera, il Maglie potrà ritornare a giocare sul terreno amico, quello del “Tamborino-Frisari”, a cui gli ispettori della Figc hanno dato l’ok definitivo per l’utilizzo. La brutta notizia è che non ci sarà Walter Patera, uno dei calciatori più rappresentativi tra le fila giallorosse. Ma questo in realtà già si sapeva, visto che il centrocampista neretino deve ancora scontare tre delle cinque giornate di squalifica comminategli a seguito dell’espulsione rimediata contro il Carovigno.
“Finalmente si ritorna a casa – sottolinea Patera -. “Sfido chiunque a giocare per un anno fuori. Non vuole essere un alibi, ma credo che se avessimo avuto a disposizione il nostro campo, qualche punto in più in classifica lo avremmo”. Il classe 1990 ritorna poi sulla squalifica. “Da capitano mi ero recato dall’arbitro per chiedere spiegazioni circa la concessione di un calcio di rigore chiaramente inesistente, dandogli anche del ‘lei’, perché come pretendo il rispetto così lo dò. Mi ha cacciato via senza che avessi fatto niente, è stata una grave ingiustizia”.
Più di un mese, dunque, senza poter giocare una partita ufficiale. In un momento, invece, in cui ci sarebbe bisogno di tutti, visto che il Maglie si sta giocando una stagione intera. Che cosa si prova in una situazione come questa? “La sto vivendo malissimo – è la confessione del centrocampista giallorosso -. “In passato le uniche squalifiche erano arrivate per somma di ammonizioni. Dopo l’allenamento torno a casa distrutto, in preda al mal di testa e logorato dal senso di impotenza”.
La maxi squalifica di Patera rappresenta, forse, anche, un po’ l’emblema di una stagione nata storta, in estate la società è stata a un passo dal fallimento, e continuata peggio. “Non vogliamo trovare alibi, le responsabilità sono tutte nostre, però è chiaro che se ad una rosa con un’età media molto bassa ogni domenica togli qualche giocatore importante, a causa di infortuni o squalifiche, tutto si complica. Purtroppo le assenze ci hanno penalizzato. Tranne le gare col Brindisi e il Fasano, nelle altre siamo quasi sempre passati in vantaggio e poi abbiamo subito un calo, che ancora non siamo riusciti a spiegarci se è fisico o mentale. Noi facciamo la partita e gli altri vincono con due tiri in porta”.
Sta di fatto che la vittoria manca, ormai, da nove giornate. Come si fa a invertite la rotta? “Ce lo stiamo chiedendo insieme alla società. Anzi colgo l’occasione per ringraziarla, perché non ci sta facendo mancare nulla e ci è molto vicina in questo momento. Le cose le possiamo cambiare solo noi che scendiamo in campo, facendo venir fuori il carattere, perché a livello tecnico ce la giochiamo”. E domenica il Maglie è atteso dal derby con la Salento Football. “Un impegno da non sottovalutare, perché il Leverano ha una grande rosa e gli manca ancora qualche punticino per salvarsi. Sicuramente se la giocheranno. Prevedo una bella partita. Spero che la fortuna ci assista e che facciamo bottino pieno”.
Un calendario in salita: cinque gare alla fine della stagione regolare, cinque gare per cercare di salvare la categoria, anche se lo spettro della retrocessione diretta aleggia paurosamente, in virtù della regola dei sette punti. “Dobbiamo fare quanti più punti possibile e ce la metteremo tutta, sperando che le dirette concorrenti frenino. Ci aspettano cinque finali”.
