VIRTUS FRANCAVILLA – Calabro: “Nessun timore del Lecce, in campo con forza ed umiltà”
Domani appuntamento con la storia per la Virtus Francavilla che, sul sintetico cittadino, riceverà il Lecce. Antonio Calabro apre la conferenza stampa della vigilia facendo il punto della situazione: “Biason, Faisca e Tundo sono rientrati in gruppo. L’entusiasmo che c’è intorno alla squadra non può che far piacere, c’è un ambiente che trasmette la carica giusta per affrontare una partita storica. Serve equilibrio però – avverte il tecnico – e questo deve darlo l’allenatore. In questa settimana la squadra non aveva bisogno di essere caricata, perché assorbe l’entusiasmo della piazza. Devo ringraziare i tifosi che ci hanno fatto una sorpresa gradita, ancora una volta hanno dimostrato di essere il dodicesimo uomo in campo”.
Sarà un Lecce differente, quello di Padalino, dalla squadra affrontata nel girone d’andata. Calabro spiega: “Il Lecce è una squadra diversa, che fa del gruppo le proprie vittorie. Magari stenta anche in casa, non ottiene risultati così rotondi come una volta, ma è diventata più gruppo ed ha più identità. Le loro vittorie sono passate attraverso prestazioni di sofferenza, ma quello è un segnale positivo”.
Sticchi Damiani nei giorni scorsi ha dichiarato che quella di Francavilla sarà una partita determinante per la cavalcata in B dei giallorossi. “Penso non abbia detto nulla di particolarmente strano – ammette Calabro – . Anche noi, da tre anni a questa parte, siamo stati chiamati a lottare in questo periodo per vincere il campionato. Quando ne mancano così poche alla fine ogni partita è fondamentale”. Categorico poi sulla questione stadio: “Noi ci chiamiamo Virtus Francavilla e non Virtus un’altra città. Ed è giusto che si giochi sempre a Francavilla”.
Infine, messaggio alla squadra sull’atteggiamento con cui dovrà scendere in campo: “Non voglio timore nei confronti di una grande squadra e di un grande nome. In dodici gare abbiamo fatto trentasette punti, più di Foggia e Lecce. Questo ci deve indicare che domani in campo dobbiamo mettere quello che abbiamo sempre messo in ogni partita. Non timore reverenziale al cospetto di una squadra così forte, ma la consapevolezza della propria forza unita all’umiltà che ci ha sempre contraddistinto”.
“Siamo arrivati a questo grande appuntamento dopo soli due anni e mezzo – sottolinea l’allenatore biancazzurro – . E questo ci inorgoglisce. Per la città è una partita storica e per tanti di noi anche, quindi ci teniamo a fare bella figura, soprattutto per dare continuità al nostro sogno che non è sicuramente finito e deve continuare. Dobbiamo accelerare a manetta anche col rischio che si rompa il motore”. Ed a chi gli domanda quale sia il sogno della Virtus, Calabro replica: “Non te lo posso dire, mi prendereste per pazzo”.
