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MEMORY CAMPI – Maci protesta: “Stanchi di giocare in dodici contro undici”

Mister Cristian Maci, allenatore della Memory Campi, si lascia andare ad un lungo sfogo dopo la partita persa contro il Trio Surbo per 3-4 con una rete in pieno recupero, lungamente contestata dalla società d casa per una presunta carica al portiere Donateo che gli ha procurato una frattura scomposta ad un mignolo.

Questa la nota integrale di Maci: “Oggi, come del resto in tutte le domeniche dal 18 dicembre ad oggi, (dal ricorso presentato nel dopo Carmiano) sono costretto ad analizzare partite giocate in 12 contro 11. Sia chiaro che la responsabilità maggiore della nostra posizione di classifica è condivisa tra me, la maggior parte, i miei calciatori e la dirigenza. Ma subire evidenti torti arbitrali ogni domenica rischia di diventare insostenibile. Solo per ricordare le ultime gare: a San Pietro (ex Nuova Squinzano) al 92′ è stato annullato il gol del 2-2 a Vigliotti per fuorigioco nonostante il difensore avversario era posizionato sulla linea di porta; a Porto Cesareo il gol del vantaggio di Caraccio è stato convalidato dopo che il direttore di gara aveva assegnato una rimessa dal fondo, salvo poi farsi convincere dallo stesso Caraccio che il pallone era uscito dal terreno di gioco solo dopo aver attraversato un buco presente nella porta!!! Oggi il primo gol del Surbo era viziato da fuorigioco (poco evidente), il secondo tra i 3 e i 4 metri di fuorigioco e il quarto, sul risultato di 3-3, a tempo abbondantemente scaduto, è davvero clamoroso: nasce da una punizione a nostro favore miracolosamente invertita e passa per una carica al nostro portiere, Donateo, che ci rimette il mignolo della mano sinistra: frattura scomposta e operazione fissata per domani all’ospedale di Copertino, dove è stato portato con il 118 a fine gara. Posso capire che tutto questo possa sembrare una vile giustificazione, ma non lo è. Ribadisco che la responsabilità è nostra, è mia, ma gradirei provare a giocare in 11 contro 11 anche solo per una domenica. Ho la fortuna di allenare un gruppo di grandi uomini, ai quali se ho potuto riprovare qualcosa in passato, da mesi non riesco più a farlo. Mettono in campo tutto, cuore, sudore e sacrificio. Trascurano, come me e i miei dirigenti, lavoro, studio e famiglia; e vedersi vanificare tutto questo da ragazzini mandati allo sbaraglio rischia di far perdere il bello di questo sport. Sono convinto che i miei ragazzi guideranno il Campi verso la salvezza, proveranno ad approdare ai quarti di Coppa, ma adesso pretendiamo che qualcuno faccia qualcosa. Siamo stanchi di subire ingiustizie dal 18 dicembre, adesso basta. Abbiamo provato a dimostrare che dichiarare il falso è sbagliato, ma in federazione non interessa a nessuno (almeno ufficialmente, visto che Stefano Sibilio, arbitro in Campi Carmiano, non ha più arbitrato nemmeno i Pulcini). I miei dirigenti minacciano di ritirare la squadra per la situazione venutasi a creare in questi mesi. Li capisco, il presidente ha investito dei soldi importanti e la Federazione evidentemente non riesce proprio a farne buon uso. Oggi ho solo un obiettivo: convincere la società a non prendere questa scelta e da martedì ricominciare a lavorare con gli uomini che porteranno a casa l’obiettivo fissato. Mancano 7 partite e dobbiamo solo recuperare un punto su chi ci sta avanti”.