TARANTO – Pareggio senza gol a Catania. Continua la cura Ciullo
Finisce a reti bianche l’incontro di Lega Pro tra Catania e Taranto. Le due squadre non hanno dato spettacolo in campo, badando più alla concretezza che all’estetica. Meglio il Catania nel primo tempo con gli ionici che si sono resi più intraprendenti nella ripresa.
PRIMO TEMPO – Alla prima trasferta sulla panchina del Taranto, Salvatore Ciullo cambia qualche pedina nella formazione iniziale. Linea difensiva a quattro con il rientrante Stendardo a rilevare il giovane Magri, che bene aveva fatto contro il Foggia. In avanti, Viola fa spazio a Potenza. Nel Catania, Mario Petrone esordisce con un 4-2-3-1, con Pozzebon unica punta, supportato dal trio Di Grazia, Mazzarani e Russotto. Subito pericoli gli etnei al 6′ con l’incursione di Russotto che serve Di Grazia. Quest’ultimo crossa rasoterra ma Maurantonio ci mette una pezza. Al quarto d’ora Catania ancora pericoloso. Russotto sulla linea di fondo riceve palla e, da posizione defilata, cerca di infilare Maurantonio che lo anticipa con un’uscita tempestiva. Ancora brividi per il Taranto al 19′ quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Gil colpisce la sfera al volo da distanza ravvicinata: Maurantonio ci mette nuovamente lo zampino, deviando in angolo. I rossoblù sembra che giochino per il pareggio, con un baricentro molto basso e pochissime proiezioni offensive. Tanti gli errori in difesa dei giocatori del Taranto ma quello che fanno Maurantonio e De Giorgi è il più rischioso. Da un loro malinteso, infatti, la palla arriva sui piedi di Russotto che cerca il gol dalla distanza, mancando il bersaglio di poco. Il Taranto si vede nel finale e mette i brividi ai siciliani. Al 42′ Lo Sicco coglie la traversa su calcio di punizione dai venti metri. Un minuto più tardi, sugli sviluppi di un calcio d’anogolo, Pambianchi anticipa tutti e, in scivolata, conclude verso la porta difesa da Pisseri: bello il gesto ma il pallone termina alto sulla traversa.
SECONDO TEMPO – Primo cambio per il Taranto che, dopo cinque minuti, richiama Maiorano in panchina per Nigro. Un minuto dopo Magnaghi ci prova dalla distanza con un tiro telefonato verso la porta avversaria. Al minuto numero undici secondo cambio per il Taranto: Ciullo richiama Guadalupi per Pirrone, cambiando due terzi del centrocampo rossoblù in pochi minuti. Al 16′ Petrone opera un doppio cambio: dentro Bucolo e Tavares per Scoppa e Mazzarani. La partita non decolla: il Taranto non rischia in difesa e cerca di pungere in contropiede mentre il Catania è vittima di una manovra nervosa e poco fruttuosa. Poco prima della mezz’ora Ciullo manda in campo Viola per Potenza. Petrone si gioca anche il terzo cambio, mandando in campo Barisic per Russotto. Impennata emotiva nei minuti finali. Al 38′ il Taranto mette i brividi agli etnei con una veloce ripartenza; Magnaghi riceve palla sulla trequarti avversaria, si accentra e calcia un velenoso rasoterra che termina sul fondo, sfiorando il palo. Un minuto dopo miracoloso Maurantonio che sventa con il ginocchio la conclusione ravvicinata di Pozzebon, che si ferma incredulo. Assalto all’arma bianca del Catania nei minuti finali che non riuscirà a scardinare l’attenta difesa ospite.
Buon punto per il Taranto contro una squadra che, in casa, ha concesso pochissimo alle avversarie. Ciullo sembra aver trovato la strada per portare a termine l’operazione salvezza che, domenica prossima, passerà dallo scontro diretto casalingo contro il Catanzaro. Dopo la partita di Coppa Italia contro il Matera.
