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[ESCLUSIVA SS] GALLIPOLI – Sportillo: “Per vincere serve più spregiudicatezza. Il Gallipoli, una soddisfazione per ogni calciatore…”

(di Davide BOELLIS) Pietro Sportillo, roccioso difensore classe 1978, originario di Francavilla, ma calcisticamente cresciuto a Casarano prima e a Messina poi, può vantare innumerevoli presenze nei campionati di Serie B e C (attuale Lega pro), campionati che ha disputato fino alla stagione 2010-2011, per poi ritornare a Casarano nella scorsa stagione. Nel luglio di quest’anno l’arrivo a Gallipoli alla corte del patron Barone, per disputare il suo primo campionato in Eccellenza, fin qui con grandissimi risultati.

Cinque gare, sette punti conquistati e l'imbattibilità mantenuta, come valuti Pietro quest’inizio di stagione della squadra? “Credo che in questo primo scorcio di stagione stiamo disputando un ottimo campionato e ci stiamo dimostrando una formazione di tutto rispetto, anche perché nel valutare l’operato di una squadra bisogna considerare tutti i problemi che un gruppo affronta e penso che a noi non stanno di certo mancando: abbiamo perso dopo solo due giornate Mauro Puglia, alla prima apparizione stagionale Vito Tarantino e Aragao che non è mai stato disponibile al cento per cento. Considerando comunque che il nostro obbiettivo è quello di conquistare una salvezza tranquilla, penso che la valutazione debba essere positiva”.

Al cospetto di una difesa d’acciaio, la migliore del campionato finora, abbiamo potuto osservare un attacco un po’ sterile, tu che vivi dall’interno la situazione che spiegazione riesci a darci a tutto ciò? “Di solito in queste situazioni si tende a dare i meriti alla difesa e i demeriti all’attacco, invece non è affatto così. Penso che se fino ad ora abbiamo incassato un solo gol sia merito non solo della difesa, ma di tutta la squadra, che riesce a garantire a noi difensori un’adeguata copertura durante tutti i novanta minuti. La fase offensiva forse in queste gare è un po’ mancata ma, credendoci e osando di più, partite come quella di Tricase possiamo vincerle, campo permettendo, perché credo che domenica scorsa il terreno di gioco ci ha pesantemente penalizzati, essendo noi una squadra che ha nella manovra veloce e palla a terra la sua arma migliore; con un terreno simile giocatori come Migali, Presicce e Alessandrì, solo per citarne alcuni, non penso che riescano ad esprimersi al massimo delle loro potenzialità”.

Domenica al Bianco arriva il Q.U. Bari, anche loro squadra imbattuta, visto l’attuale rendimento interno non certamente esaltante, cosa servirà per conquistare i tre punti? “Come ho detto in precedenza servirà un po’ di coraggio e spregiudicatezza in più; con questo non voglio dire che dovremo sbilanciarci e tentare un arrembaggio, ma solo credere maggiormente nelle nostre potenzialità, pensare costantemente ai tre punti, per poter fare un regalo ai nostri tifosi”.

Dopo diverse stagioni a Casarano, arrivi a Gallipoli, che impatto hai avuto con la piazza e con la tifoseria? “Senza dubbio un buon impatto, Gallipoli è una grande piazza, con una tifoseria fantastica, una società e un ambiente che ti permettono di lavorare con piena tranquillità e serenità. Sono molto felice della scelta che ho fatto e onorato di indossare questa maglia; spero di fare bene qui a Gallipoli, per lasciare un ricordo positivo di me a tutti tifosi, poiché credo che questa è una grande soddisfazione per ogni calciatore”.