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GALLIPOLI – Le pagelle: bene la difesa, Alessandrì ha qualcosa da farsi perdonare

GALLIPOLI

Passaseo voto 6.5: se è vero che un grande portiere si riconosce quando, dopo essere restato inoperoso per tutti i novanta minuti, con un solo intervento riesce a salvare la partita, possiamo dire con certezza che il numero uno giallorosso appartiene a questa categoria di portieri, poiché non viene mai chiamato in causa se non per qualche bella uscita, ma a metà ripresa con un sontuoso intervento sbarra la porta in faccia a Striano, evitando il possibile vantaggio dei locali. FORTEZZA

Casalino voto 7: gioca ormai con la sicurezza e l’esperienza di un veterano, chiunque gli passi davanti e lo punti torna indietro con esito negativo, non sbaglia praticamente nulla, se non un appoggio al minuto 90 che manda su tutte le furie Calabro; per il resto è sempre molto pulito ed elegante, come un abito bianco degno delle migliori serate di gala. Se fin qui i giallorossi sono una delle migliori difese dell’intero campionato il merito è anche di questo “veterano ” di 24 anni. LUNGA VITA AL CAPITANO

Schiavano voto 5: non entra mai in partita, appare molto timoroso e bloccato e questo finisce per condizionarli l’intero match. Dopo un grave errore, che regala una buona ripartenza ai rossoblù, Calabro decide di richiamarlo in panchina. IRRICONOSCIBILE

Margagliotti voto 6: entra prima della fine del tempo al posto di un frastornato Schiavano e quanto meno ci mette più corsa e un po’ più di personalità anche nella fase offensiva. SENZA INFAMIA E SENZA LODE

Alessandrì voto 5: su un terreno di gioco come quello di ieri, adatto a qualsiasi sport tranne che al calcio, il metronomo giallorosso fatica ad esprimersi al meglio e finisce quasi per limitarsi all’ordinario, cosa che non è abituato a fare. L’ingenuità che gli costa il secondo giallo non è tipica di un giocatore con la sua esperienza. DOMENICA NO

Pellegrino voto 6.5: riprende il discorso da dove lo aveva interrotto, vale a dire con una gara da centrale di difesa tutta sostanza e rendimento. Sempre molto attento e concentrato nelle chiusure, si fa trovare sempre pronto sia che si tratti di gioco aereo sia che si tratti di azioni manovrate. Non è un centrale di difesa naturale, ma grazie alla sua abnegazione e alla sue grande intelligenza calcistica riesce ad esprimersi bene in ogni ruolo. Un elemento così non può che fare comodo a mister Calabro. BENTORNATO FRANCESCO

Sportillo voto 7: il suo vero problema in questa stagione è stato quello di mettersi in forma e trovare la giusta condizione atletica, perché poi da quel momento i problemi hanno iniziato a riguardare gli attaccanti avversari. Deciso, grintoso ed efficace, bada poco allo stile ma molto alla sostanza, decidendo così di presentarsi al “San Vito” di Tricase in versione posto di blocco, annullando completamente Morello prima e Arnejo poi. La traversa gli nega la gioia del gol. PALADINO DELLA GIUSTIZIA

Savino voto 6: per uno che ha nel cross la sua arma migliore, arrivare sul fondo su un campo in condizioni simili appare abbastanza complicato, anche se qualche buona giocata la produce. Per il resto si dedica maggiormente al lavoro sporco, lasciando maggiore libertà d’azione al compagno di fascia Negro. A MEZZO SERVIZIO

Solidoro voto 6+: il suo compito lì in mezzo al campo è quella di fare tanta legna, garantire un certo livello di sostanza ed equilibrio alla squadra e in questo ci riesce abbastanza bene, il problema inizia quando lui stesso più di una volta si intestardisce in giocate forzate che finiscono con regalare il pallone agli avversari, questo però non cancella quanto di buono fatto in fase di rottura. MARTELLO GIALLOROSSO

Migali voto 6: per caratteristiche fisiche si esprime meglio da seconda punta, ma ancora una volta combatte come un leone in mezzo ai due centrali rossoblù senza però riuscire a costruire occasioni veramente pericolose, se non quando dopo aver recuperato un ottimo pallone, viene inspiegabilmente fermato dal signor Dell’olio di Molfetta. PROVACI ANCORA GIANLUCA (Legari sv)

Presicce voto 6.5: stesso discorso fatto per Alessandrì, soffre molto il terreno di gioco, ma nonostante questo riesce a rendersi pericoloso, vedendosi annullare un gol per motivi ancora ignoti. Nel finale quando la squadra resta in dieci, cerca di far reparto da solo, e con una grande giocata va vicino al gol del vantaggio, ma anziché calciare con il mancino esagera nel dribbling. PENALIZZATO

Negro voto 5.5: Dov’è è finito il furetto che con la sua velocità spaccava in due le partite? Questo se lo sono chiesto in molti, dal momento che anche ieri il numero 11 giallorosso si è visto veramente poco in fase offensiva portando troppo il pallone e non riuscendo mai a combinare nulla di buono. Meglio in fase difensiva quando dopo l’espulsione di Alessandrì scala a centrocampo. Il tempo, l’età e le qualità sono dalla sua parte e se sta bene, come già dimostrato, può essere un valore aggiunto. FAC SIMILE

TRICASE: Esposito 6, Di Seclì 5 (Rizzo G. sv), Rizzo J. 6, Rizzo M. 6, Citto 6, Biason 6, Striano 5.5 (De Pascalis 5.5), Pizza 6, Morello 5.5 (Arnejo 5.5), Tondo 5.5, Amato 5.5.