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LECCE – Le pagelle: Cosenza e Caturano lottatori e decisivi. Perucchini, che ritorno!

Le pagelle di Lecce-Siracusa

LECCE

Perucchini 7,5 – Eccolo il portierone che da tempo si cercava a Lecce, quello che ti regala tre punti non da solo, ma comunque da protagonista. Si ri-presenta come meglio non potrebbe dinanzi a quelli che sono stati per anni i suoi tifosi, ovvero con una gara da man of the match. Prima, con la complicità decisiva di Cosenza, nega il vantaggio al Siracusa; poi, a inizio ripresa, para alla grande il tiro dal dischetto di Catania, negando il pari agli ospiti. Oltre a questo pochi ma sicuri interventi

Vitofrancesco 4,5 – Quante cene deve ai suoi compagni, che hanno portato a casa i tre punti nonostante i suoi infiniti strafalcioni. Non è incisivo in avanti, ma questo è nulla rispetto ai due assist per Catania: il primo sul tiro neutralizzato da Cosenza, il secondo con il retropassaggio che porta al rigore parato da Perucchini. Non contento del doppio pericolo scampato, si perde De Silvestro che riapre il match, prima di essere finalmente sostituito. Bissa in maniera preoccupante la brutta gara di Caserta, ma per fortuna è l’unico

Cosenza 7,5 – Avere oggi di fianco un disastro come Vitofrancesco non deve essere stato facile, ma lui ne esce a testa alta, da vero gladiatore e campione. Annulla Scardina, uno che aveva fatto ammattire la difesa della Juve Stabia, poi salva quasi sulla linea un gol fatto da Catania, ed infine non si tira mai indietro quando c’è da combattere e mostrare i muscoli. Ma perché non ha giocato a Caserta? Misteri di mister

Drudi 6 – Per fortuna che c’è Cosenza, altrimenti avrebbe vissuto un altro sabato pomeriggio a dir poco complicato. Soffre la velocità di Dentello e Catania, mentre regge bene sulle palle alte ed imposta come piace tanto a mister Padalino, ovvero insistendo sul possesso palla anche a rischio di mettere in seria difficoltà il proprio portiere. Tiene botta fino all’ultimo, meritandosi la sufficienza

Ciancio 6 – Torna titolare sulla sinistra dopo che gli erano stati preferiti Contessa e Agostinone. Non riesce a farli rimpiangere, anzi, perché ogni volta che arriva sul fondo l’azione sfuma. Si rifà con la solita generosità e la corsa da centometrista, coniugate ad una buona attenzione difensiva, al netto di qualche affanno iniziale

Costa Ferreira 6,5 – Buon esordio davanti al suo nuovo pubblico. Dopo aver mostrato di avere i numeri giusti con Catanzaro e Casertana, strappa la maglia da titolare a Tsonev e gli applausi del Via del Mare quando viene sostituito dopo aver dato tutto in termini di quantità, qualcosa meno in termini di qualità. Ha comunque il grandissimo merito di procurarsi il rigore che apre ed indirizza il match

Arrigoni 6 – Pronti-via, pennella un’apertura sprecata da Costa Ferreira che varrebbe una standing ovation. Peccato rimanga la principale giocata della sua partita, per il resto fatta di affannosa rincorsa dei dinamici avversaria, soprattutto perché lasciato troppo spesso a lottare da solo. Resiste come può, fin quando non gli viene preferito Fiordilino a mettere un po’ d’ordine

Mancosu 6 – Decisamente meglio delle ultime due gare, ma comunque non ai suoi livelli. Fantasma in avanti e dietro nel primo tempo, via via si riprende, fino ad avere gli spazi giusti per inventare e rendersi pericoloso, risultando a quel punto imprendibile. Troppo poche folate per uno delle sue qualità, anche se contribuisce alla vittoria finale

Pacilli 6,5 – Particolarmente ispirato, ha il merito di essere l’unico tra gli attaccanti a creare sostanziose palle gol per gran parte del match. Scodella assist a destra e a manca, alcuni dei quali di classe decisamente fuori la norma, e non disdegna il ripiegamento in copertura per aiutare un Vitofrancesco in crisi. Peccato per quel paio di occasioni fallite su cui poteva fare decisamente meglio

Caturano 7 – Stretto nella morsa Turati-Pirrello, vive un primo tempo da latitante, fatta eccezione del rigore del vantaggio perfettamente calciato. Nella ripresa cresce, facendosi apprezzare per il colpo di testa (respinto dal palo) che porta al raddoppio giallorosso, ma soprattutto per la tantissima corsa, il sacrificio, e i movimenti che consentono ai compagni di attaccare da ogni punta la difesa siracusana che prima era apparsa insuperabile. Una sicurezza

Doumbia 5,5 – Meriterebbe la sufficienza pienissima, non fosse per la manata a Catania che, arrivata in contemporanea al rigore per il Siracusa, rischiava di compromettere la prova dei suoi compagni. Al netto di questo episodio da non ripetere, tante palle giocate e un assedio continuo verso la porta di Santurro. Gli è mancata però la precisione, sia al momento del passaggio che in quello del tiro, che lo ha di fatto portato a sprecare numerosi contropiede

Fiordilino 6 – Entra in campo con il piglio giusto e aiuta a mettere ordine in mezzo al campo

Agostinone 6 – Un quarto d’ora per aiutare i compagni a far andare in porto la vittoria, e lo fa con ordine

Lepore 6 – Ha sul destro la palla del tris ma spreca. Per il resto, corsa e raddoppi in protezione di Ciancio e Cosenza

All. Padalino 6,5 – Non è il Lecce migliore dell’anno, questo è indubbio, e le scorie di Caserta sono ben visibili dal primo all’ultimo minuto. Ma i giallorossi quest’oggi hanno trovato difficoltà anche e soprattutto per merito degli avversari, che hanno saputo respingere e rispetto ai quali hanno comunque creato ben di più. Magari la vittoria non è stata meritatissima, magari i punti su cui intervenire e migliorare sono ancora tantissimi. I tre punti con il Siracusa, però, pesano davvero come macigni

SIRACUSA

Santurro 7 Dentice 5  Turati 6,5 Pirrello 6 Malerba 4 Toscano 6,5 Spinelli 6 Dentello 5,5 Catania 5,5 De Silvestro 7 Scardina 5 Russo 6 Valente 6 De Respinis sv All. Sottil 6,5