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TARANTO – Tito e Aya ribaltano il gol di Viola. Ad Andria è notte fonda

Quello contro la Fidelis Andria doveva essere il derby della riscossa per il Taranto che non vince dallo scorso dicembre. La sconfitta brucia in sè ma assume i contorni del melodramma se si pensa che i rossoblù si erano portati in vantaggio per primi, salvo farsi raggiungere a pochi minuti dalla fine della prima frazione. Un secondo tempo del Taranto mediocre ha dato fiducia alla Fidelis Andria che ha superato gli avversari sul gong.

PRIMO TEMPO – Pantaleo De Gennaro, tecnico del Taranto, ha dovuto ridisegnare la squadra, viste le tante assenze: per infortunio e squalifica, infatti, mancavano Stendardo, Sampietro, Nigro e Paolucci. In difesa esordio (positivo) per Magri insieme a Pambianchi e Altobello. Sulle fasce Som a sinistra e De Giorgi a destra. A centrocampo esordio dal primo minuto per la coppia Guadalupi-Maiorano, con Lo Sicco a supportare le punte Viola e Magnaghi. Subito pericolosa la Fidelis Andria con il nuovo acquisto Croce che manca di poco il bersaglio, su preciso suggerimento di Onescu. Il Taranto sblocca la partita al 14′ con Viola delizia la platea con un pallonetto a superare il portiere in uscita. L’Andria reagisce ma è Magri, sulla linea di porta, ad annullare la minaccia portata da Croce. Al 20′ Andria ancora vicina al gol: ci prova Rada su punizione ma è la traversa a negare la gioia del gol. Si rivede il Taranto alla mezz’ora, ancora con Viola. Bello il suggerimento di Magnaghi per il compagno di reparto che entra in area e calcia mirando all’incrocio: questa volta Pop non si fa sorprendere e, con un guizzo felino, riesce a deviare in corner. Il pareggio andriese si materializza al 37′: respinta difettose della difesa rossoblù con i ringraziamenti di Tito che infila Maurantonio.

SECONDO TEMPO – Il baricentro del Taranto si abbassa notevolmente nella ripresa, quasi a voler rinuciare a giocare per conservare il pareggio. Som viene richiamato in panchina dopo sei minuti per far posto a Di Nicola. La prima azione degna di nota arriva intorno al 20′ ed è ancora una volta un regalo della difesa rossoblù che fa arrivare la sfera sui piedi di Onescu: la conclusione dell’andriese finisce tra le braccia sicure di Maurantonio. La Fidelis tiene meglio il campo ma gli attacchi vengono contenuti dal Taranto che rischia grosso, al 38′, quando i baresi reclamano per un tocco di mani in area di Pambianchi: per l’arbitro non è rigore. Quando tutti si preparavano a commentare un pareggio, ecco che la coppia Tito-Aya esce il coniglio dal cilindro. Quarantaquattresimo, calcio d’angolo per l’Andria: Tito calcia con violenza in porta trovando la corta respinta di Maurantonio; sulla ribattuta si fionda Aya che deposita in rete.

Finisce male una partita che era nata sotto una buona stella per gli ionici che devono fare mea culpa per una ripresa rinunciataria. Sabato allo ‘Iacovone‘ arriva il Foggia: altro derby sentito con in palio punti importanti. Il Taranto è chiamato all’impresa, anche per riconquistare l’amore dei tifosi ogni giorno più intolleranti verso una squadra, e una guida tecnica, non all’altezza.



Andria (BT) – Stadio “Degli Ulivi
sabato 04.02.2017 ore 20.30
Lega Pro girone C 2016/17 – 24a giornata


FIDELIS ANDRIA-TARANTO 2-1
Reti:
14’pt Viola (T), 37’pt Tito (FA); 44’st Aya (FA)

FIDELIS ANDRIA: Pop, Tartaglia, Aya, Rada, Piccinni, Croce, Minicucci (14’st Mancino), Cianci (20’st Cruz), Curcio, Tito, Onescu. A disp.: Cilli, Allegrini, Volpicelli, Ippedico, Vasco, Annoni. Allenatore Giovanni Langella.

TARANTO: Maurantonio, De Giorgi, Pambianchi, Magnaghi, Altobello, Som (6’st Di Nicola), Lo Sicco, Maiorano, Viola (38’st Potenza), Guadalupi, Magri (45’st Emmausso). A disp.: Pizzaleo, De Salve, Russo, Contini, Cecconello. Allenatore: Pantaleo De Gennaro.

Arbitro: Andrea Mei di Teramo (Graziano Vitaloni di Ancona – Enrico Montanari di Ancona)

Note: Cielo sereno, temperature mite. Spettatori 2421 per un incasso di 25375,60. Gara vietata ai residenti nella provincia di Taranto. Ammoniti: Cianci (FA); Viola, Altobello, Guadalupi (T). Recupero: 1’pt/5’st