VIRTUS FRANCAVILLA – Calabro: “A Foggia, fare benissimo non basta. Dovremo essere perfetti”
Vigilia di campionato dal retrogusto speciale per la Virtus Francavilla di Antonio Calabro. I biancazzurri domani saranno di scena in casa del Foggia, forti di una classifica strepitosa. Nella consueta conferenza stampa della vigilia, l’allenatore fa il punto sugli indisponibili e chiede ai suoi una prova maiuscola. “Faisca non è disponibile, Biason ancora non si allena – esordisce – . Sono indisponibili Prezioso ed anche Casadei, sempre infortunato. Il Foggia può avere tanti problemi di formazione ma è una squadra che ha delle potenzialità che vanno limitate. Domani sera servirà una partita perfetta sotto tutti i punti di vista”.
Su come abbia preparato la gara, Calabro spiega: “Non ho pensato a soluzioni particolari, ho pensato che non ci possiamo permettere di fare una partita come quelle fatte finora. Noi abbiamo fatto benissimo, domani sera fare benissimo non basta. Abbiamo cercato di esaminare i loro flussi di gioco, importanti soprattutto su un lato. Se dobbiamo subire la maggior parte del match, perché cosi sarà, dobbiamo avere le alternative per far male sui loro punti deboli. Come a Castellammare, quando riusciamo a sfruttare i punti deboli degli avversari dobbiamo essere cinici, perché non possiamo permetterci di sbagliare tre, quattro azioni da gol e sperare di fare risultato pieno a Foggia. Sarebbe un’eresia, bisogna essere perfetti più di quanto fatto fino adesso”.
Anche l’ultimo arrivato, John Ayina, sarà della partita: “Farà parte dei convocati, poi ci può stare che parta dall’inizio. È un attaccante a cui piace attaccare lo spazio, per essere simpatici, è un Masini colorato”.
Le ultime considerazioni sono per il mercato, con la Virtus Francavilla che è diventata una boutique particolarmente apprezzata. “Fa piacere che i nostri giovani e meno giovani abbiano tante richieste. Se Pastore, Prezioso, Albertazzi, Nzola sono sotto osservazione da parte di tanti club di categoria superiore vuol dire che abbiamo lavorato bene. Anche i meno giovani, Alessandro, Abate, Finazzi, che hanno fatto fatica a trovare squadra in estate, sono giocatori che ci sono stati tutti richiesti. Vuol dire che abbiamo dato a loro la possibilità di lavorare bene e mettersi in mostra. Ed io non posso che essere contento perché il ruolo di un allenatore è quello di prendere un gruppo che in partenza è zero come conoscenza – conclude Calabro – e portarlo a migliorare col passare del tempo”.
