BASKET A1/m – Brindisi, conto alla rovescia per Siena. E Bucchi, sulla Nazionale, dice…
(di Carmen VESCO) – Si torna a parlare di basket giocato. Nove giorni. Tanti ne ha Piero Bucchi, coach dell’Enel Basket Brindisi, appena confermato anche per la stagione 2013/14 alla guida del team biancazzurro, per preparare i suoi ad affrontare il primo scoglio – Siena 26 settembre prossimo per l’anticipo della 2^ giornata -: di questa nuova avventura in A1. Perché va detto, e in particolare sottolineato e in grassetto per di più, che l’Enel Basket Brindisi è al completo da non più di quattro giorni.
Ciò implica anche un sovraccarico per i giocatori che hanno lavorato senza il supporto dei compagni nella delicata fase precampioato e un’atavica mancanza di feeling in campo. Nonostante una settimana proficua di lavoro è pur vero che ad oggi i giocatori non hanno ancora avuto modo di confrontarsi sul serio fra di loro avendo dovuto rinunciare per la lunga fase di preparazione, e buona parte dei tornei e delle amichevoli, a tre pedine importantissime impegnate nelle rispettive nazionali: Ndoja, Simmons e Viaggiano.
NAZIONALE -: Ci tiene ad aprire un capito sulla questione impegni estivi in Nazionale, Piero Bucchi, nella conferenza stampa infrasettimanale: "Nel dovuto rispetto della maglia, della rappresentativa dell’immagine della nazione su di un campo di pallacanestro, devo però fare una considerazione: l’Italia ha avuto circa 50 giorni per preparare le partite di questa fase di qualificazione. Cinquanta giorni che si sono conclusi a ridosso dell’avvio del campionato, nel nostro caso di LegaA. Ma questo non è fatto solo italiano, e per questo non imputabile alla Federazione Italiana, perché queste sono decisioni della Federazione Internazionale. àˆ un onore per i giocatori indossare la maglia delle proprie nazionali e un onore per i concittadini essere rappresentati da loro, ma ci vuole a mio avviso una programmazione che consenta a questi uomini, che non sono macchine, di recuperare sia fisicamente che mentalmente prima di ributtarsi sui campi di gioco". Una premessa dovuta secondo il coach di origini bolognesi che non bisogna più tacere. Una programmazione che preveda le convocazioni in nazionale anticipate, per esempio alla conclusione dei campionati e rispettivi play off, consentirebbe anche una preparazione atletica differente e un approccio più razionale a tutta la questione.
SIENA -: Pronti o meno, però, è lei il primo dente che questa nuova Enel deve togliersi. Una Siena diversa da quella conosciuta negli anni passati, come tutti sanno, ma una Siena di certo non più debole. Non sarà probabilmente quella squadra che conquista lo scudetto con largo anticipo e mettendo un gap fra se e le inseguitrici da far impallidire, ma stiamo sempre parlando della papabile, ancora una volta, campione d’Italia. "Siena sarà un esordio difficile, andremo per fare il meglio possibile. àˆ vero arriva in un momento anticipato ma faremo il massimo. Una squadra che secondo me gioca per il titolo" ha detto Bucchi cosciente della difficoltà di questa gara prima della quale si frappone addirittura un weekend di torneo.
TORNEO DI AVELLINO – Incontrare Roma, Caserta e la squadra irpina è un’occasione per giocare almeno una gara al completo. Per assurdo, come dice lo stesso allenatore, questo permetterà ai giocatori di testarsi una volta per tutte, la prima, come una vera e propria squadra prima del giudizio senza appello del campionato. "Tutto sommato è un modo per conoscersi. Iniziare un campionato senza aver mai fatto una partita ufficiale insieme diventa difficile" ha dovuto ammettere il tecnico.
