LECCE – Foti, rivalsa e riscatto a Lecce. E se il buongiorno si vede dal mattino…
Due minuti per essere decisivo e violare il bunker difensivo del San Marino, resistente per poco più di un'ora. Salvatore Foti, 24enne attaccante del Lecce, si è preso la scena domenica scorsa al “Via Del Mare”, sbloccando una partita quasi maledetta con gli avversari dei giallorossi bravi a difendere il fortino dagli assalti degli uomini di Franco Lerda. Lo stesso tecnico piemontese ha avuto il merito di dare fiducia a colui che aveva (e ha) bisogno di fiducia, dopo una stagione, quella scorsa, specie con la maglia blucerchiata, costellata di promesse non mantenute.
“Posso dare ancora tanto e recuperare la serenità persa a novembre alla Sampdoria, quando non mantennero le promesse fattemi nel novembre scorso”, ha detto a fine gara l’attaccante palermitano, pronto a giocarsi le sue carte in Lega Pro a Lecce, dopo la miseria di nove presenze lo scorso anno tra Genova e Brescia in Serie B. Ripartire da Lecce, facendolo nel migliore dei modi, con una partenza sprint, con un sinistro da efficace rapinatore d’area di rigore che ha piegato le resistenze di unTitano che non voleva proprio piegarsi.
“Ancora non sono al top della condizione, sono al cinquanta per cento, ma sono qui per mettermi in discussione”. Volontà e voglia di riscatto si evincono dalle sue parole. Foti è consapevole che partirà in seconda fila nelle preferenze di Franco Lerda, poiché Jeda (in ombra domenica, anche a causa di fastidi muscolari) sembra essere l’attaccante adatto per il 4-2-3-1 del tecnico di Fossano. Toccherà perciò a Totò farsi trovare pronto e rivelarsi decisivo, proprio come domenica scorsa.
