GALLIPOLI – Migliorare in finalizzazione e qualità, così il Gallo può centrare la salvezza
Il 2016 calcistico del Gallipoli Football 1909 si è chiuso con un pesante 4-0 in quel di Vieste, probabilmente la fotografia di quello che è stato un anno tribolatissimo per la compagine ionica. A maggio sembrava quasi utopistico pensare di poter scrivere alcune righe sulla prima parte di stagione dei giallorossi invece, dopo la retrocessione e una squadra sull’orlo del fallimento, grazie alla passione, alla dedizione ed al sacrificio di alcuni addetti ai lavori, il Gallo è ancora vivo e nonostante una prima parte d’annata non brillantissima lotta per una permanenza in Eccellenza non certamente impossibile.
La compagine allenata da mister Christian Cimarelli ha recitato un copione dai due volti: squadra fresca spumeggiante e arcigna all’inizio, debole mentalmente e troppo sterile nella seconda parte. I 13 punti in classifica (15 sul campo, ridotti per via della penalizzazione) sono frutto di 7 sconfitte 6 pareggi e 3 vittorie, con 11 gol fatti e 27 subiti. Un numero però, quello dei gol subiti, che potrebbe trarre in inganno visto che, eccezion fatta per le roboanti sconfitte di Vieste e sul neutro di Sogliano contro il Bitonto, il pacchetto arretrato dei giallorossi si è dimostrato di tutta affidabilità conquistando il clean sheet in ben 5 situazioni, concedendo a corazzate come Altamura e Cerignola un solo gol.
Tra le note positive di questa prima parte di Premier League pugliese, per il Gallipoli, non si può non citare una media età della squadra abbastanza bassa ma soprattutto il buon impatto con il campionato di alcuni giovani molto interessanti come Sansò, autore di splendide giocate, Iurato e Davide Portaccio, partito un po’ in punta di piedi ma protagonista di ottime prestazioni in diverse zone del campo, grazie anche ai preziosi consigli di un grande uomo di campo quale si è dimostrato Christian Cimarelli. Come confermano anche i numeri, una delle note dolenti del Gallo è stata, invece, la sterilità offensiva: per ben 8 volte De Giorgi e soci non sono riusciti a centrare il bersaglio grosso, ed esclusi i 5 gol siglati dall’attaccante ex Virtus Francavilla nessun altro compagno del reparto offensivo è andato oltre ad una sola marcatura, con il resto delle segnature che portano, appunto, le firme di Sansò (2), Iurato, Chiffi, Portaccio e Casole. In questo senso, l’arrivo di Carrozza dovrebbe innalzare il coefficiente realizzativo.
Nel calcio, tuttavia, la sterilità offensiva non è solo demerito degli attaccanti: se in alcune circostanze, vedi Otranto, Molfetta ed Hellas Taranto, il problema è stato attribuibile agli sprechi del pacchetto avanzato, visti i grossolani errori in fase conclusiva, in altre situazioni sono mancati proprio i rifornimenti per le punte, con una mediana a volte troppo muscolare e con meno qualità, che ha pagato dazio alla lunga assenza di Legari, sicuramente uno dei valori aggiunti di questo organico, tassello che tutto l’ambiente si augura di recuperare al più presto.
Insomma, il Gallipoli si appresta a vivere un 2017 intenso, con Cornacchia e compagni e mister Cimarelli che dovranno cercare di regalare al popolo giallorosso una salvezza che ad inizio anno sembrava quasi un miraggio.
