GALLIPOLI – Le pagelle: Casalino e Sportillo una diga, Solidoro che esordio in mezzo al campo
GALLIPOLI – Laguardia 7: giocare col peso di un cognome simile per un portiere non deve essere facile, i titoloni si sprecano nel bene e/o nel male. Per la verità il pomeriggio foggiano del numero uno giallorosso scorre via piuttosto tranquillo, con qualche uscita e un brivido lungo la schiena sulla botta di Pispico che pizzica la traversa. Nel recupero decide di prendere i gradi che il suo nome offre, blindando con tripla prodezza lo 0 a 0 finale. Laguardia…IN SERVIZIO.
Savino 6.5: un esordio non brillante riscattato da una prestazione tutta corsa e sostanza. Dalle sue parti non si passa, si propone in modo interessante, con buoni palloni messi in area, lungo il binario condiviso con Negro. Fondamentali un paio di chiusure aeree nel primo tempo, si arrende nel finale solo ad un fastidio muscolare. RITROVATO. (Legari s.v.)
Schiavano 6: il ragazzo se la cava bene contro clienti non semplici come Lasalandra e Piscopo, che a turno folleggiano dalle sue parti, non disdegna nemmeno la sgroppata offensiva. Ammonito nel finale di prima frazione, rischia qualcosa per uno sciagurato affossamento al limite su un avversario sbucatogli alle spalle nella ripresa. SOLDATINO.
Solidoro 7: prendi un diciassettenne, toglilo dalla terra della Seconda Categoria e gettalo nella mischia in mediana a Cerignola per l'esordio. Nessuno avrebbe scommesso un euro, eppure il ragazzo si presenta in Eccellenza con una prestazione sontuosa, mettendo la museruola a Riontino, mica uno qualunque, e portando acqua ovunque ce ne fosse bisogno. Nessun timore, nessuna timidezza e tanta presenza li nel mezzo come canta Ligabue. GIOVANE LEONE.
Casalino 7: il capitano, in versione dogana alla frontiera, controlla tutto quello che passa dalle parti dell'area giallorossa, annulla completamente il battagliero Caggianelli, e guida con lucida autorità la difesa. Nonostante la giovane età riferimento per la squadra. MASTER AND COMMANDER.
Sportillo 7: aggiungere una decina di chili, qualche ricciolo sul capo e poi leggere sopra. Signore dell'area di rigore, non fa passare nemmeno le zanzare per buona pace di Laguardia. Questo è il roccioso difensore che i tifosi giallorossi si aspettavano. Con una settimana di ritardo, BENVENUTO BAYGON.
Negro 6.5: sempre meno sorpresa e sempre più certezza. Gara notevole per applicazione ed impegno, quando cambia marcia il suo tachimetro sballa ed è dura per chiunque stargli dietro. Arriva alla conclusione tre volte, nonostante da mancino puro giochi sulla corsia destra; incontenibile quando al minuto novanta saluta tre avversari ma arriva stanco in area per far male al numero uno foggiano. FUNAMBOLO.
Puglia 7: strappa, cuce e ricama pure l'ottimo centrocampista neretino, che quando corre il tredicesimo del primo tempo si esibisce in un colpo di maradoniana memoria rischiando di far venire giù il "Monterisi", inventando da metà campo una parabola che supera Vurchio ma si spegne a fil di palo. Sempre cuore, fosforo e tanta sostanza, non perde un duello. MOTORINO.
Renis 6: in campo un po' a sorpresa dal primo minuto, il centravanti del Gallo ingaggia un duello tutto muscoli e sportellate con i mastodontici centrali del Cerignola, riuscendo a dire la sua. Conquista dei preziosi calci di punizione e riesce nell'intento, motivo per cui è stato scelto, di tenere su qualche pallone. Una sola conclusione, in avvio, ma tanta generosità. CORAGGIOSO.
Migali 6: vale per lui lo stesso discorso fatto per Renis. Non è facile giocare contro due mausolei, il piccolo puntero giallorosso porta comunque nell'ultima mezz'ora le sue freschezza e vitalità. PREZIOSO.
Alessandrì 6.5: è l'architetto della mediana giallorossa, deve ancora trovare la migliore condizione, ma quando il pallone transita dai suoi piedi c'è sempre da aspettarsi qualcosa, un lancio illuminante o un'apertura improvvisa. Con due mastini al suo fianco si sente più coperto e riesce ad entrare nel cuore della manovra. Non si accontenti. ARTISTA.
Presicce 6.5: capisce le difficoltà che potrebbe incontrare Schiavano ed offre una prestazione di grande sacrificio, aiutando sistematicamente il più giovane compagno, e giocando in pratica da esterno di centrocampo. Ma quando punta l'avversario palla al piede è uno spettacolo, inarrestabile, elegante, devastante. Vorremmo vederlo più vicino alla porta. TALENTO PURO.
CERIGNOLA: Vurchio 5.5, Corcella 6, Colucci 6, Ingrosso 6.5, Colangione 6, Piscopo 6.5 (Recchia s.v.), De Santis 6.5, Caggianelli 6, Lasalandra 6.5, Auciello 5 (Binetti 5.5).
