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L’AVVERSARIO – Sulla strada verso Cuneo, amarcord Ezio Rossi

La forza data dal gruppo e dall'unità di intenti. È questa in estrema sintesi la ricetta di un Cuneo, i cui ingredienti fondamentali sono un'ossatura collaudata negli anni, tanto entusiasmo e, ultimo solo in ordine cronologico, una di grandissimi carisma e competenza. Il Lecce, nella prima trasferta stagionale di campionato, incrocerà la propria strada con una vecchia conoscenza della sua storia, quell'Ezio Rossi, oggi allenatore biancorosso, che dall'83 all'85 fu protagonista in campo con la maglia giallorossa (49 presenze e 6 gol, con una promozione all'attivo).

Sicuramente è il tecnico piemontese il valore aggiunto di una squadra che non vanta grossi calibri ma che, con il lavoro ed una società solida alle spalle, è riuscita in pochi anni ad ottenere grandi risultati (due promozioni consecutive, dalla D alla Lega Pro Prima Divisione). Una rosa dall'età media molto bassa e quindi con grossi margini di crescita, un Cuneo i cui numeri dicono si tratti di una squadra propositiva (solo 8 pareggi nelle 38 gare del campionato scorso) e perché no, forse anche un po' inesperta.

Il riferimento è senza dubbio in attacco, con Enrico Fantini, cuneese doc, tornato a casa dopo tanto girovagare tra B e Lega Pro, e diventato grande protagonista delle recenti gioie biancorosse: spaventoso il suo score, con 43 gol realizzati in 65 presenze. Altri due nomi particolarmente importanti sono quelli di Carretto e Cristini, rispettivamente difensore e centrocampista, che Rossi ha voluto portare con sé al Cuneo dalla Canavese; tra l'altro proprio Carretto è stato autore del gol vittoria a Treviso.

Sempre presenti e garanzia di affidabilità i vari Donida e Arcari (difensori), Di Quinzio e Longhi (centrocampisti) e Ferrario (attaccante). Per irrobustire le soluzioni offensive, è giunto a Cuneo dal mercato Marco Martini, che con le sue 5 reti in 12 presenze, nello scorcio di stagione scorsa alla Pro Vercelli, ha contribuito alla promozione in B della formazione di Braghin.