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FRAGAGNANO – Girone a 20 squadre, il pres. Marzulli contro l’allargamento: “Più costi, rischiamo in tanti”

Ha destato molto stupore la scelta di voler riposizionare una squadra pugliese, due volte, in due campionati regionale diversi. In piena estate, la FIGC/CRP aveva scelto di collocare questa squadra, in via straordinaria, in Prima categoria. In seguito, con colpevole ritardo, è stato deciso di ricollocarla in Promozione, per meriti sportivi. La squadra in questione è il Casarano.

Molti i presidenti che stanno mal digerendo questa tardiva decisione. Il presidente dell’USD Fragagnano, Pietro Marzulli, sottolinea come questa decisione potrebbe sconvolgere i piani di molte società: “Premetto che la mia non vuole essere una lamentela nei confronti del Casarano. Tutt’altro. Per noi sarà un onore calcare un campo ricco di storia calcistica, scelto dall’Under 21 Nazionale per disputare partite ufficiali. Però, l’allargamento del girone B del campionato di Promozione avrebbe notevoli implicazioni di natura economica e organizzativa. Economica perché, nel caso di più turni infrasettimanali, aumentano esponenzialmente i costi di trasferta; organizzativa – continua Marzulli – perché, con diversi turni infrasettimanali”, ci sarebbero oggettivi problemi per i giocatori under e non, che mal concilierebbero le attività lavorative e scolastiche con quelle sportive (privilegiando le prime). Per non parlare della mancanza di un calendario: i nostri dirigenti e calciatori devono programmare un piano di ferie, compatibilmente con gli impegni calcistici. In assenza del calendario, tutto ciò non è possibile”.

Una soluzione che accontenti tutti non è visibile all’orizzonte, ma il presidente biancoverde azzarda delle ipotesi: “Vorremmo che la FIGC prendesse in considerazione diverse alternative. Innanzitutto, parlando di calcio pugliese, non si capisce perché solo il girone B debba essere allargato a 20 squadre. Sarebbe più equo dividere 38 squadre in due gironi da 19. Inoltre, questa divisione equa permetterebbe di conservare i play-off e play-out (a 20 squadre sarebbero una sciagura ulteriore) e mantenere un campionato nei limiti della regolarità. Senza le appendici di fine stagione, potrebbero moltiplicarsi i casi di combine”.

Infine il numero uno della società tarantina lancia un appello ai colleghi pugliesi: “Oggi ho inviato una comunicazione formale all’attenzione del presidente Tisci, con l’intento di farlo desistere dall’allargamento a 20 squadre. Invito tutti i presidenti a farlo. Nei giorni scorsi leggevo un'affermazione del nostro presidente, in cui affermava che il calcio pugliese regge, nonostante il momento economicamente difficile. Proprio a questa sua affermazione mi appello, affinché continuiamo a distinguerci per continuità e correttezza, rispetto alle altre regioni. Siamo società dilettantistiche e non possiamo permetterci di essere trattati come squadre Pro o Semi Pro: tutto il movimento potrebbe risentirne. E' questo quello che vogliamo?"