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LECCE – Antonio Tesoro traccia il punto: “Deroga controproducente. Che uomo Giacomazzi…”

Giornata di lavoro intensa quella di ieri per Antonio Tesoro, impegnato nel giorno più caldo del calciomercato. Malgrado per i giallorossi sia in vigore una deroga che permette di concludere operazioni sino al 10 settembre, si può affermare che il Lecce sia al completo, o quasi.

“Sono soddisfatto di quanto fatto fino a questo momento – dichiara Tesoro jr -. La squadra presenta qualche lacuna a livello numerico in qualche ruolo, ma a prescindere da questo la rosa si può ritenere soddisfacente per affrontare il campionato di Lega Pro. In uscita è stato fatto, direi, un buon lavoro e nei prossimi giorni completeremo l’organico con l’innesto di elementi di qualità. In entrata ci sono stati degli acquisti di assoluto valore come Vanin e Martinez, un giocatore di indubbia qualità ed esperienza, che sarà un valore aggiunto per il torneo che andremo ad iniziare domani. Sono anche fiducioso su Vinicius, che può essere una scommessa tenendo presente l’età".

La proroga concessa, però, ha i suoi risvolti negativi. "Dal mio punto di vista la proroga sul mercato – conitnua l'ad giallorosso -, sicuramente, non ci sta giovando perché, per quanto giusto sia stato il concederla, non ci permette di focalizzare totalmente le nostre attenzioni sulla stagione sportiva che inizierà domani. Questa ulteriore finestra di calcio mercato creerà, per forza di cose, delle turbative ed indecisioni negli elementi che ancora si ritengono sul mercato, anche se non metto in dubbio la loro professionalità. Corre l’obbligo, da parte mia, precisare che per quanto concerne i giocatori come Jeda, Benassi, Esposito, Ferrario, Ofere, Legittimo, Gabrieli, Romeo ed Elia, i loro cartellini saranno gestiti, fino al 10 settembre, unicamente dalla proprietà uscente e che, quindi, solo dopo quella data i suddetti calciatori saranno di spettanza della subentrante proprietà. Nel caso di permanenza dei calciatori di cui parlavo prima, i loro ingaggi, come da accordi presi, saranno coperti al 50% dalla vecchia e dalla nuova proprietà. Eventuali introiti, derivanti dalla loro cessione, saranno di pertinenza della uscente proprietà".

Un capitolo a parte, merita la decisione di capitan Giacomazzi. "L’ultimo pensiero vorrei rivolgerlo a Giacomazzi – chiosa Tesoro –; sono estremamente felice che capitan Giacomazzi abbia sposato il progetto della società. Ancora una volta, ha dimostrato di essere un indissolubile punto di riferimento, come uomo e come calciatore”.