AVETRANA – Dentamaro nel recupero premia il Barletta e nega la vittoria ai tarantini
Sfuma nel finale la vittoria per l’Avetrana al cospetto di un Barletta che, rispetto alle attese, non ha proprio entusiasmato. Grintosi, volitivi, quelli che non mollano mai di fronte ad avversari piuttosto abulici, senza un’idea precisa di gioco e che solo grazie ad una palla inattiva riescono a portar via un punto che, per quanto hanno fatto vedere, non hanno del tutto meritato. La partita comincia con un buon ritmo, tant’è che già al 3’ l’Avetrana si fa vedere con un cross in area dalla destra pericoloso di Richella col portiere barlettano che smanaccia; la palla finisce dalla parte opposta da cui Gioia scarica un fendente teso che termina alto di poco.
Al 12’ Cimino pesca in area Coquin che prima viene fermato dalla disperata uscita del portiere, poi il tap-in viene intercettato da Bartolo Lorusso che si rifugia in angolo. L’Avetrana cerca di impedire al folto centrocampo barlettano di proporre gioco con un pressing sugli esterni e i risultati spesso danno ragione ai ragazzi di Pellegrino, visto che gli ospiti si limitano ad una difesa ordinata e a delle ripartenze che svaniscono nella trequarti avversaria. Al 20’ Greco scalda le mani di Addario con un tiro dal limite che il portiere blocca in sicurezza, mentre un minuto dopo Coquin, solo davanti al portiere ospite ed in posizione regolare, nel tentativo di intercettare un lancio dalle retrovie, commette fallo sullo stesso e vanifica un’ottima occasione. Il primo pericolo per l’Avetrana il Barletta lo crea al 29’, sugli sviluppi di un angolo, con la deviazione di testa di Santoro che costringe Di Lauro, proteso in tuffo, a deviare una palla velenosa. Nonostante il maggior tasso tecnico, il Barletta non punge più di tanto; anzi, è l’Avetrana ad imprimere un ritmo maggiore ed a cercare la profondità, ma la difesa del Barletta non si fa trovare impreparata.
L’Avetrana comprende che può osare e l’atteggiamento nella ripresa si fa preferire rispetto a quanto propone il Barletta. Al 3’ Fabiano Cimino recupera in pressing palla sulla destra, crossa in area per la deviazione debole di Coquin, da buona posizione, che agevola la parata di Addario.
Pizzulli si mostra spazientito in panchina per la scarsa reattività dei suoi che subiscono il ritmo imposto dai tarantini ed allora i richiami del tecnico barlettano trovano un riscontro al 6’ con una deviazione sotto rete di Giovanni Lorusso che viene intercettata da un difensore avetranese in angolo ed al 12’ con un tiro debole dal limite dello stesso che non impensierisce Di Lauro; francamente un po’ poco per una squadra che ha al seguito quasi un centinaio di tifosi e che appena due stagioni fa incontrava il Martina in lega pro.
Ma quello che spreca al 26’ il Barletta ha del clamoroso. La difesa dell’Avetrana cincischia davanti la propria area di rigore, Santoro recupera un importante pallone, entra in area, scarica un diagonale che termina dalla parte opposta su cui cerca la porta Giovanni Lorusso, il cui tiro viene deviato da terra da un ormai battuto Di Lauro. Ed ecco che l’impietosa legge del calcio si abbatte sulla squadra ospite. Al 29’, sugli sviluppi del quarto angolo, Richella, lasciato colpevolmente solo in piena area sulla sinistra, raccoglie uno sciagurato rimpallo e spedisce il pallone di forza sotto la traversa: vantaggio, a questo punto, strameritato e Barletta che, nella circostanza, reclama un inesistente fuorigioco.
La reazione del Barletta sa di scomposto. I ragazzi di Pizzulli si gettano in avanti alla meglio, cercando la palla buona per rimediare allo svantaggio. Al 36’ Mignogna, assolutamente inesistente fino a quel momento, timbra il cartellino “presente” calciando dal limite una punizione che sfora il montante sinistro della porta di Di Lauro. L’Avetrana difende il vantaggio con le unghie e con i denti, passando alle marcature a uomo, ma il Barletta raggiunge un immeritato pareggio al primo di recupero, quando, su punizione dalla sinistra, troppo generosamente concessa dall’arbitro per un fallo che, semmai, pareva a favore dei locali, arriva la deviazione vincente di Dentamaro che fa terminare il pallone in fondo al sacco.
A bocce ferme, comunque, resta il classico “bicchiere mezzo pieno”. Un punto contro un avversario, sulla carta, decisamente di spessore, deve far morale e capire che l’Avetrana se la può giocare alla pari con tutte le altre squadre. Domenica, al “Pippi Specchia” di Galatina, sarà gara fondamentale per l’incrocio salvezza contro la formazione allenata da Beppe Mosca. Non perdere sarà importante sia per il morale che per la classifica, anche perché le altre pericolanti ancora non fanno passi significativi in avanti.
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AVETRANA-BARLETTA 1-1
Reti: 29’st Richella (AVE) e 46‘st Dentamaro (BAR)
AVETRANA: Di Lauro, Marinaro, Cimino Fabiano, Arcadio, Amaddio, Macaluso, Coquin, Gioia, Greco, Eleni, Richella (37’st Cimino Valerio). A disposizione: Maggi, Buccolieri, Radicchio, Tommasi, Lamusta, Gatto. Allenatore: Pellegrino
BARLETTA: Addario, Martino, Varola, Dentamaro, Grumo (36’ st Lisi), Lorusso Bartolo, Loiodice, Cormio, Lorusso Giovanni, Mignogna, Santoro. A disposizione: Rossetti, Donvito, Messere, Ronzino, Digiorgio, Colasuonno. Allenatore: Pizzullii
ARBITRO: Palumbo di Bari (Ostuni – Bizio)
NOTE: Pomeriggio nuvoloso con temperatura intorno ai 16° e terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori 400 con rappresentanza ospite. Ammoniti: Macaluso, Arcadio e Greco (AVE); Martino e Cormio (BAR). Angoli: 4-4 . Recupero: pt 0’ e st 4′ .
