[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Longo: “I tifosi ci stiano vicini, vogliamo la Lega Pro”
Comincia a prendere forma il nuovo Casarano targato Eugenio Filograna. Dopo l'approdo della triade composta da Gianni Inguscio, Antonio Obbiettivo e Massimo Alemanno, anche il tecnico Alessandro Longo ha sposato l'ambizioso progetto casaranese che mira a riportare la squadra rossazzurra ai fasti di un tempo. SalentoSport ha contattato in esclusiva il nuovo tecnico del Casarano (salvo clamorosi e improbabili colpi di scena) per carpirne le ambizioni e le sue prime impressioni.
Cosa l'ha convinta a sposare la causa rossazzurra?
"Ho parlato con il Casarano, ho avuto il piacere e l'onore di sentire il senatore Filograna. Abbiamo trovato un accordo e dobbiamo mettere il tutto nero su bianco. Anche se non ho ancora firmato, moralmente mi sento legato al Casarano. Siamo d'accordo sul progetto, sui programmi, sugli strumenti per ottenere determinati risultati e siamo consci delle difficoltà che avremo. Diversi aspetti sono stati determinanti per la mia decisione. In primo luogo il fatto di allenare una piazza importante come quella casaranese, forse una delle più importanti in assoluto del panorama pugliese; poi la voglia di sposare il progetto di un personaggio come il senatore Filograna che ha le idee chiare e programmi seri ed infine la possibilità di continuare a lavorare con Inguscio e Bellante che sono stati miei compagni d'avventura a Nardò".
In cosa consiste il progetto-Casarano?
"L'idea del senatore è quella di arrivare nei professionisti il prima possibile. Iniziare un percorso lungo e impegnativo, probabilmente costellato di successi, è di per sé stimolante. Poi ho un rapporto tecnico preferenziale con il ds Gianni Inguscio. Per un allenatore è molto importante che ci sia affinità e unione di intenti con colui che dovrebbe rappresentare la direzione tecnica della squadra. Sarà un percorso lungo, ma fruttifero".
Qualcuno, però, potrebbe pensare che ripartire dalla Prima Categoria sia per la sua carriera più di un passo indietro…
"Per quanto riguarda la mia carriera sicuramente oggi faccio un passo indietro, ma è chiaro che la speranza mia e dei dirigenti del Casarano è di fare tanti passi in avanti in futuro. La mia aspirazione è quella di arrivare in Lega Pro, spero di arrivarci con il Casarano".
Anche se alcune voci vedono non del tutto scomparsa la possibilità di ripartire dalla Promozione. Ne sa qualcosa?
"Per il momento posso solo dire che sarà Prima Categoria. Le voci sono fondate perché i contatti con le autorità pugliesi e nazionali non sono mai cessati. Considerato il difficile momento che vive il calcio, credo che i tifosi possano ancora sperare in una decisione straordinaria. Ovviamente è una cosa che ci auguriamo tutti".
Ha già le idee chiare sulla squadra da allestire? Ci può fare qualche nome?
"Ho sempre rispettato i ruoli all'interno di una squadra. Quest'aspetto riguarda il direttore sportivo, ma è chiaro che lo sento tutti i giorni. Il mio parere conterà almeno quanto il suo, ma le responsabilità principali per quanto riguarda la scelta dei giocatori è sua. Tra l'altro Inguscio è già operativo".
Nei tifosi neretini ha lasciato un grande ricordo, a quelli rossazzurri, invece, cosa sente di dire?
"Non è passato molto tempo da quando ho sentito la dirigenza casaranese e già ho ricevuto tanti messaggi dai tifosi casaranesi. Capisco il momento difficile, ma allo stesso modo ho apprezzato quello che si evince dalle loro parole. I tifosi sono pronti a ripartire con entusiasmo e grinta. Io non farò promesse affascinanti ma impossibili, soprattutto a loro che sono stati già colpiti in questo senso. Quello che posso garantire è il massimo impegno, così come ho sempre dimostrato nella mia carriera. Se c'è una comunione di intenti, sarà molto più facile tornare in quelle categorie che la tifoseria merita".
