OSTUNI – Galeandro: “Stiamo capendo che squadra siamo, vogliamo i playoff”
Nel calcio, come nella vita, esistono verità inconfutabili. Ecco, una di queste è che Enzo Pulpito sta a Luigi Galeandro come il pane sta alla nutella. Un connubio praticamente perfetto e indissolubile. Battute a parte, l’esperto bomber classe 1981 rappresenta uno dei punti fermi da cui il direttore è voluto ripartire per ricostruire l’Ostuni. E lui, Gigi, lo sta ripagando a suon di gol e di prestazioni positive, che sanno di riscatto dopo un lungo periodo di stop forzato. E anche l’inizio di questa stagione si è rivelato abbastanza problematico.
Ora che il peggio sembra essere alle spalle, che cosa si aspetta dal proprio campionato bomber Galeandro? “Ritornare dopo un’operazione al crociato e dopo un anno d’inattività non è cosa semplice – ammette l’attaccante gialloblù -. “All’inizio, poi, ho avuto qualche problema ai tendini a causa della preparazione, ma da un mese a questa parte mi sento molto meglio. E poi, segnare aiuta tantissimo. L’obiettivo è quello di confermare i miei standard e cioè di superare la doppia cifra”. E se è vero che dal suo rendimento dipende anche quello della squadra, è vero però anche il contrario. Due destini che si intrecciano e condizionano a vicenda. Il bilancio della prima parte di stagione può essere considerato fallimentare, se si analizzano, uno per uno, i nomi che compongono la rosa. E quando non puoi cambiare i giocatori, allora la scelta più facile, anche se dolorosa, è quella di sostituire l’allenatore.
Che cosa è cambiato con l’avvento di mister Marasciulo? “La squadra ha acquistato più fiducia. È un allenatore giovane che ha portato entusiasmo in un periodo in cui il morale era giù dopo tutta una serie di risultati no”. Le tre vittorie consecutive, compresa quella in Coppa contro il Fasano, che però non è servita a regalare la qualificazione, sono il segnale che qualcosa sta cambiando. La classifica comincia a farsi interessante e, peraltro, l’Ostuni deve ancora recuperare una partita col Copertino. “Finalmente stiamo capendo che squadra siamo, una squadra giovane che aveva bisogno di lavorare soprattutto sul piano mentale. Abbiamo preso consapevolezza dei nostri mezzi e infatti stiamo giocando meglio e con più cattiveria agonistica. Siamo fiduciosi per il prosieguo, anzi, adesso ci crediamo ancora più di prima. Vogliamo conquistare i play off quanto prima possibile. Peccato per la Coppa: abbiamo fatto una grande prestazione, il rammarico è ancora più grande. E poi credo di aver segnato uno dei più bei gol della mia carriera: un tiro a volo da centrocampo che si è andato a infilare sotto l’incrocio dei pali. Peccato non sia servito a nulla”.
E domenica prossima l’Ostuni affronterà il Grottaglie, quello stesso Grottaglie che nello scorso turno è stato capace di battere l’Aradeo capolista. Un risultato a sorpresa che dimostra come nulla sia scontato in questo torneo. “Fino a ora una super favorita non c’è. La squadra che più mi ha impressionato è stata l’Aradeo, non foss’altro per la qualità e l’esperienza dei calciatori che annovera in rosa. Ma il mio Ostuni è alla pari di tutte le altre, fino a questo momento nessuno ci ha messo sotto, nemmeno l’Aradeo contro cui pure abbiamo perso, al termine di una partita rocambolesca”.
