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[ESCLUSIVA SS] CASARANO – Franco Bellante: “Cerchiamo una soluzione in extremis, ma…”

La confusione regna sovrana a Casarano. Ottimismo e disperazione si alternano costantemente tra gli animi dei tifosi che vedono sempre più a rischio il futuro della Virtus. Una società costituita solo sulla carta e uno stadio inutilizzabile sono i paradossali protagonisti dell'intera vicenda, che potrebbe giungere presto alla fine.

Proprio per cercare di fare chiarezza sulla questione, abbiamo contattato in esclusiva Franco Bellante. Il vicepresidente esecutivo di quella che dovrebbe essere la nuova società rossazzurra traccia per SalentoSport il punto della situazione, delineando gli scenari sviluppatisi in queste ore.

Signor Bellante, sono emerse novità importanti nell'incontro odierno?
"Nessuna novità rilevante. Ad oggi, non potendo avere la concessione in esclusiva dello stadio Capozza, è molto probabile che non si possa fare nulla. O almeno questo è quello che è emerso oggi. Faremo un ultimo tentativo per cercare una soluzione in extremis, ma ritengo sia molto improbabile trovare una via d'uscita in così poco tempo".

Ci spieghi, in pratica, in cosa consiste la problematica legata allo stadio.
"La nuova società casaranese, ovviamente guidata da Eugenio Filograna, ha bisogno della dichiarazione di disponibilità assoluta dell'impianto sportivo per ottenere l'affiliazione e per presentare, poi, la domanda di iscrizione ad un campionato che sarebbe di Eccellenza o Promozione. Sin dall'inizio da parte nostra è stato chiesta la disponibilità in esclusiva dello stadio comunale, ma per via della convenzione non si può ottenere".

La famiglia De Masi, però, ha offerto la struttura solo per le gare ufficiali…
"Esatto. Potremmo tranquillamente presentare alla Figc la dichiarazione di disponibilità assoluta solo per la disputa di gare ufficiali. Però per noi è importante avere la concessione in esclusiva, per soddisfare le nostre esigenze. Allo stato attuale non è possibile fare una deroga alla convenzione, perché questa richiederebbe la convocazione di un consiglio straordinario e tutto ciò non si risolverebbe in tempi brevi".

Volendo semplificare al massimo, quindi, non è "colpa" dei De Masi, come in molti credono…
"Come si legge nella convenzione, De Masi non può concedere lo stadio a terzi, nemmeno a titolo gratuito. Se vogliamo semplificare non è colpa dei De Masi, è un problema di vincolo della convenzione. Abbiamo sempre detto della disponibilità dell'ex patron, ma d'altro canto se prendiamo un impegno di questo tipo vorremmo avere alle spalle una struttura adeguata. Inizieremmo con il piede sbagliato".

Tutto finito, dunque?
"La questione legata allo stadio è l'unico scoglio, non ci sono altre problematiche. Dobbiamo vedere se in extremis esiste una via d'uscita legale. Stiamo lavorando su questo, ma il tempo stringe. Mi auguro di trovare una soluzione per poter partecipare al campionato".

Lo storico Giuseppe Capozza, stadio ospite di memorabili partite e motivo di vanto per l'intera città, rischia di essere così la causa della scomparsa del calcio a Casarano. Il paradosso continua.