Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

BRINDISI – Francioso: “Torneo con grande equilibrio, episodi saranno decisivi”. E su Scarcella…

La prima, sulla panchina del Brindisi, di mister Francioso, è coincisa immediatamente con una vittoria. I biancazzurri, infatti, hanno sconfitto per 2-1 il Lizzano, appaiandolo in classifica a quota diciassette, a -3 dalla capolista Tricase. Pochi giorni per lavorare, ma già la ricetta giusta? “Non è così semplice, in due giorni non si possono fare i miracoli – è la precisazione di Mino Francioso -. “Di certo si tratta di una squadra già costruita per fare bene, che dopo due sconfitte consecutive ha tirato fuori l’orgoglio. Io, dal canto mio, parto avvantaggiato, perché la squadra l’ho fatta io, insieme a un mio collaboratore, per cui conosco esattamente pregi e difetti e so come lavorare su di essi”.

Dalla scrivania al campo, il passaggio è stato breve. Nessuno, meglio di lui, può conoscere la situazione, avendola vissuta prima come direttore sportivo e ora come allenatore. E se di allenatori, sulla panchina del Brindisi, fino a ora se ne sono avvicendati tre, un motivo ci sarà. È forse mancata un po’ di progettualità? “La stagione è stata programmata fin dall’inizio. Per quanto riguarda il primo allenatore, si è ritenuto di confermarlo dopo il campionato scorso, ma con l’avvento in società di nuove persone questo proposito è venuto meno. La scelta di sostituire mister Ribezzi è stata molto sofferta. È un grande lavoratore e nelle otto giornate in cui ha seduto sulla nostra panchina ha fatto anche bene. Ma dopo le due sconfitte consecutive, il rapporto con i calciatori si era incrinato e abbiamo dovuto sacrificarlo, al fine di garantire determinati equilibri interni”.

Quali sono, dunque, le criticità su cui migliorare? Ci saranno interventi sul mercato? “La rosa è stata allestita in ritardo, a causa delle incognite legate al ripescaggio, per cui abbiamo avuto un po’ di difficoltà a reperire gli under. Credo che dobbiamo insistere principalmente su di loro, per farli migliorare, sono bravi, ma non sono abituati a un certo tipo di lavoro. Per quanto riguarda il mercato, prenderemo una punta che ci garantisca un buon bottino di gol. Una squadra che punta a determinati traguardi non può essere carente nel reparto d’attacco”.

Già, ma quali sono questi traguardi? “Vogliamo arrivare il più in alto possibile, ritagliarci un posto nei play off. E soprattutto continuare in un serio lavoro di programmazione, che dia priorità al lavoro. Siamo una buona squadra, ma non uno squadrone”. Questa etichetta Mino Francioso preferisce affibbiarla ad altre compagini. “Ritengo che Fasano, Salento Football Leverano e Mesagne abbiano le rose più competitive. Il Fasano si è risollevato dopo un primo momento di difficoltà, mentre le altre due stanno arrancando, ma è solo una questione di tempo perché i veri valori usciranno presto fuori. Tra l’altro, fra tutte le squadre che abbiamo incontrato, il Leverano è proprio quella che mi ha impressionato di più dal punto di vista del gioco: molto belli esteticamente, ma comunque inconcludenti. Le sorprese sono Aradeo e Tricase, che stanno viaggiando sull’onda dell’entusiasmo. Anche il Lizzano può lottare per vincere il campionato, siamo riusciti a imporci su di loro solo grazie a un episodio. E d’altra parte credo che l’equilibrio sia talmente sottile che la storia di questo torneo sarà decisa proprio da episodi più o meno favorevoli che possono condizionare una gara in un senso piuttosto che in un altro”.

E a proposito di calcio giocato, domani il Brindisi andrà a fare visita all’Uggiano. “Per noi sarà la prima partita stagionale su un campo in terra, un fattore sicuramente positivo per loro, meno per noi. Credo che affronteremo una squadra agguerrita, con il coltello tra i denti, come d’altra parte tutte quelle che affrontano il Brindisi. Abbiamo bisogno di intensità, agonismo e tanta attenzione per vincere”. E soprattutto dei gol di Scarcella, fermo ancora a quota due. “Non è così scontato fare gol in Promozione, anche per uno come lui che ha segnato tante reti in Eccellenza. Si tratta di due campionati completamente diversi. Salvatore non è ancora riuscito a calarsi totalmente nella categoria e forse sta un po’ pagando il fatto di giocare per la propria città e dunque tutte le responsabilità che ne derivano”.