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AVETRANA – Coquin sprona il gruppo: “Momento difficile, dimostriamo di avere la forza per rialzarci”

Settanta gol, più di 270 presenze distribuite tra i campionati di Eccellenza, Serie D e C2 e cinque apparizioni nel torneo cadetto con la maglia del Genoa non sono propriamente l’identikit del giocatore di provincia. Anche perché Stephan Coquin di provinciale non ha nulla: origini caraibiche, nazionalità francese, italiano, anzi, napoletano d’adozione. Eppure, in questa stagione, l’esterno offensivo classe 1982 ha deciso di sposare il progetto dell’Avetrana. E in fin dei conti, il fatto di misurarsi con una realtà piccola, è un po’ come lanciare una sfida a sé stessi. “Ad Avetrana mi trovo benissimo – confessa Coquin -. “Quando in estate ho deciso di accettare la proposta del presidente Saracino è perché ho ritenuto che quello dell’Avetrana fosse un progetto interessante, ambizioso e dunque affine alla mia idea di calcio. Sono contento di questa scelta”.

Che, al momento, gli sta dando ragione solo per quel che riguarda la media realizzativa. Nel ritorno di Coppa Italia col Novoli, infatti, Coquin si è stirato il flessore della coscia e dunque mister Pellegrino ha potuto utilizzarlo solo a tempo parziale. Ma tre gol in quattro presenze è il massimo che si possa chiedere a uno in non perfette condizioni fisiche e che prima punta proprio non è. “Pian piano mi sto riprendendo. Sto lavorando per ritornare al massimo e per poter dare un contributo determinante alla causa. Sappiamo che è un momento difficile, come se ne possono attraversare tanti durante un campionato. Ma abbiamo la forza per rialzarci e per dimostrare che è solo una questione di risultati e non di prestazioni, perché ce la siamo sempre giocata. Non importa quale avversario incontriamo, l’unica cosa che conta è che restiamo un gruppo unito. A patto, però, di lavorare di più su noi stessi e dunque sull’aspetto mentale e caratteriale. Alla fine siamo noi quelli che scendiamo in campo e dunque i principali responsabili di questa situazione”.

Domenica prossima l’Avetrana è chiamata a riscattare il pesante ko di Noicattaro. I biancorossi affronteranno l’Hellas Taranto in casa. “Dispiace aver perso contro una diretta concorrente. Il Mola era assolutamente alla nostra portata. E infatti abbiamo iniziato benissimo, poi il gol ci ha un po’ spezzato le gambe. Siamo stati puniti su tre errori nostri. Peccato, perché abbiamo colpito pure una traversa e mi è stato annullato un gol per fuorigioco che probabilmente non c’era. Domenica prossima abbiamo l’obbligo di portare a casa i tre punti, soprattutto perché affrontiamo un’altra concorrente per la salvezza. Per noi è come se fosse una finale, da vincere anche grazie al sostegno del pubblico. Quando hai tanti tifosi che ti sostengono le motivazioni aumentano in maniera esponenziale. Solo stando uniti si può uscire da questa impasse”.

E restare competitivi, per quanto possibile, in un campionato che, fin dalle prime battute, si è preannunciato senza esclusione di colpi. “È un torneo molto equilibrato. L’ho già giocato tre anni fa, ma allora la distanza tra le primissime delle classe e le altre era molto più accentuata. Per parlare di favorite è troppo presto. Posso solo dare un giudizio su quelle che abbiamo già incontrato: l’Altamura è una squadra molto attrezzata, l’Otranto gioca bene al calcio, il Bitonto è cinico”.