CAPO DI LEUCA – Zappatore, l’esperto di rimonte: “Rammaricato, potevamo essere a punteggio pieno se…”
Esordio più che buono per il Capo di Leuca allenato da mister Loris Zappatore. La compagine sud salentina ha raggranellato sette punti su nove disponibili e ci è mancato poco che si trovasse a punteggio pieno se il match casalingo contro il Matino fosse andato diversamente. Del positivo esordio del girone D di Prima Categoria ne parliamo con il tecnico del Capo di Leuca.
Tre partite, 7 punti su 9. Si aspettava un avvio di campionato così positivo?
«Sinceramente, analizzando le gare, devo dire che sono un po’ rammaricato in quanto, se non avessimo regalato il secondo tempo col Matino, probabilmente parleremmo di un Capo di Leuca a punteggio pieno. Detto questo è chiaro che per una squadra giovane e con una buona dose di talento, come la nostra, aver fatto sette punti in tre gare, mi lascia sereno sul nostro cammino».
La preparazione è stata finalizzata ad un avvio sprint o si punta ad entrare in forma più avanti?
«Ci affidiamo sempre all’esperienza decennale del professore Vergari per quanto riguarda la preparazione fisica, dopo esserci consultati prima dell’inizio della stagione, ci siamo trovati d’accordo sul fatto che la squadra debba essere in condizioni fisiche tali da poter affrontare da subito in maniera “brillante” le difficili gare che il campionato ci propone».
Domenica scorsa grande rimonta in quel di Racale contro l’Atletico. I nuovi entrati sono stati decisivi per il risultato finale. Si può dire che gran parte del merito vada al mister?
«Una rimonta simile siamo stati bravi a farla anche a San Donato contro la Virtus Lecce, per cui diciamo che abbiamo nel nostro dna la voglia di non darci per vinti fino al triplice fischio finale, evidentemente forti anche di quella condizione fisica di cui si parlava prima. Devo dire che, attraverso il lavoro quotidiano, stiamo raggiungendo negli anni un livello tecnico talmente unanime, che mi dà la possibilità di disporre di atleti molto duttili e soprattutto disponibilissimi al sacrificio in funzione della squadra. Chiaramente tutto ciò mi dà la possibilità di utilizzare i miei ragazzi, con la consapevolezza che in qualsiasi momento della gara vengano chiamati in causa, daranno il giusto apporto alla squadra. Quindi, se proprio si deve dare un merito al mister, mi prendo quello di riuscire a far sentire importanti tutti i componenti della rosa, dal più anziano al più giovane».
Prossimo turno, riceverete il Soleto. Quali saranno le insidie?
«Questa è una domanda pertinente in questo momento. L’insidia più pericolosa direi che possa essere quella di continuare a pensare a quello che di buono abbiamo fatto domenica a Racale. In settimana ho lavorato tanto sul piano mentale con i ragazzi, per far capire loro che contro una squadra come il Soleto, a mio avviso molto difficile da superare, se non si ha un approccio alla gara con la giusta mentalità, ricca di motivazione, voglia di superarsi, e sopratutto spirito di sacrificio, la realtà potrebbe rivelarsi decisamente diversa da quella che ci aspettiamo. Ma so di avere a che fare con ragazzi intelligenti, per cui sono fiducioso».
Ci saranno problemi di formazione, a parte Melle squalificato?
«Fortunatamente, in concomitanza con l’assenza di Melle, annotiamo il rientro, e quindi la disponibilità di alcuni elementi per noi molto importanti come Matteo Culiersi e Luca Casciaro che porteranno sicuramente il loro contributo, qualora dovessero essere chiamati in causa. Ma, detto questo, forse l’aspetto più positivo in questo momento per me, è proprio questa intercambiabilità di ruoli e di uomini che sta caratterizzando il nostro cammino. Volevo concludere sottolineando il fatto che tutto ciò che di buono questa squadra, questo staff tecnico e dirigenziale, e questa meravigliosa fetta di Salento è riuscita, e mi auguro, riuscirà ancora a fare, è possibile solo grazie all’impegno gravoso e nello stesso tempo meritevole di degno riconoscimento della famiglia Caputo».
