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VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle: Galdean si fa sentire, Albertini decisivo. Attacco sbiadito

Le pagelle di Paganese-Virtus Francavilla

VIRTUS FRANCAVILLA

Costa 6: il suo voto sarebbe potuto essere anche più alto. Attento e reattivo per due volte su Deli, la seconda parata in avvio di ripresa è una prodezza, e su Cicerelli, ma resta il fondato sospetto che, in occasione del diagonale di Zerbo, avrebbe potuto fare meglio. Molto meglio.

Idda 6: dalle sue parti transita spesso Deli, tra i migliori della Paganese, ed è tutto dire su come non si tratti di un pomeriggio tranquillo per il difensore sardo. Che riesce, comunque, a limitare i danni arrangiandosi come può.

Faisca 6.5: esame Reginaldo superato a pieni voti. Si conferma solido leader difensivo di questa Virtus Francavilla.

Abruzzese 6: la zona di campo presidiata dal centrale ex Lecce non è terra di conquista per gli ospiti, costretti spesso a girare al largo. Più impreciso del solito in fase di impostazione della manovra.

Triarico 5.5: meno efficace rispetto agli standard esibiti in questa prima parte di esperienza in biancazzurro. Sempre tanta corsa, generosità e spirito di sacrificio, manca lucidità in fase offensiva. Nzola (25’st) 6: vivacità, voglia di correre ed animus pugnandi. Si presenta in campo con queste caratteristiche il franco-angolano nello spezzone di gara che Calabro gli riserva. E non è poco.

Prezioso 5.5: parte bene, lottando su ogni pallone, recuperandone tanti ed inventando un paio di corridoi interessanti tra le linee. Si perde troppo presto, Calabro lo richiama in panchina dopo appena dieci minuti del secondo tempo. Biason (10’st) 6: il suo compito è garantire maggior copertura ed aggressività alla squadra. Ci riesce, anche se col pallone tra i piedi tende a fare confusione.

Galdean 6.5: il più costante in mediana. La sua partita non vive di acuti particolari, anche se è geniale il pallone con cui lancia Abate verso la porta avversaria ad inizio secondo tempo, quando il punteggio è ancora fermo sullo 0-0. Lotta, cuce, distribuisce, disfa e trova la testa di Albertini per l’1-1.

Alessandro 6: soprattutto nel primo tempo cerca di mettersi sovente tra le linee azzurre per trovare la giocata vincente. Sembra ispirato e dà la sensazione che dai suoi piedi possa sempre nascere qualche azione pericolosa.

Turi 6: volitivo ed intraprendente nei primi 15’ poi pian piano si affievolisce e soffre le scorribande di Longo. Alla distanza riesce, tuttavia, a neutralizzarne la pericolosità, seppur limitandosi al compitino in fase propulsiva.

Abate 5: tanto fioretto e poca, troppo poca, spada. Il tocco lezioso ci sta, abusarne, soprattutto in determinati frangenti, è un errore. Si intestardisce spesso nel ricercare lo scambio stretto con De Angelis, ma risulta praticamente improduttivo. Non gestisce a dovere una buona possibilità di far male alla difesa della Paganese nel secondo tempo. Albertini (20’st) 6.5: della sua presenza in campo, in realtà, non si accorge nessuno fino al momento della strana zuccata che vale il pareggio. Un gol fondamentale per evitare all’ambiente un ulteriore depressione e la quinta sconfitta di fila. Per oggi basta così.

De Angelis 5: stesso discorso fatto per Abate. Certo, per un attaccante è sempre difficile giocare quando la razione di palloni buoni è minima o pressoché inesistente, ma l’impressione è che questa volta ci metta anche del suo.

Calabro 6: partita preparata bene, lo si è visto dall’approccio, ma il periodo negativo forse non aiuta la sua squadra a restare sul pezzo con costanza. Squadra che vive fasi alterne, quando arriverà la necessaria continuità mentale miglioreranno anche i risultati. Manca qualcosa in attacco ma indovina i cambi.

PAGANESE

Marruocco 6, Silvestri 6, Pestrin 5.5, Reginaldo 5, Deli 6.5, Cicerelli 6.5 (37’st Della Corte sv), Alcibiade 6, Herrera 5 (15’st Zerbo 6.5), Longo 6.5, Tagliavacche 6, Dicuonzo 6.5 (33’st Camilleri sv). Allenatore: Grassadonia 6