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TARANTO – Dopo quattordici anni contro il Catania è ancora 0-0

Pareggio giusto quello tra Taranto e Catania che si ritrovano avversarie dopo quattordici anni. Ad un primo tempo equilibrato ha fatto seguito una ripresa dai due volti. Male il Taranto nella parte iniziale che ha chiuso il match in crescendo.

PRIMO TEMPO – Aldo Papagni manda in campo una trio di difesa inedito con Pambianchi, Nigro e Balzano; Viola titolare dal primo minuto. Per Pino Rigoli c’è la tegola dell’ultimo minuto Calil, al suo posto Barisic. La prima occasione è del Taranto e arriva nell’ottavo giro di lancette. Garcia fugge sulla sinistra e mette al centro per Balistreri che di tacco serve il compagno Viola, bravo a girarsi ma sfortunato nella conclusione. La timida risposta del Catania arriva dieci minuti più tardi. È Paolucci a servire Di Grazia che, dalla destra si accentra di un paio di metri e di sinistro cerca di sorprendere Maurantonio sul palo più lontano. La sfera termina sul fondo e il gioco riprende con la rimessa. In una fase di stanca della partita ci pensa Balzano al 23′, con una punizione dai trenta metri, a dare la scossa: il potente tiro del difensore termina tra le braccia di Pisseri. Il Taranto prova a fare la gara e si mostra più intraprendente dei catanesi e così, al 25′, Bollino ci prova dalla distanza ma Pisseri para agevolmente. Al 32′ si fa pericoloso il Catania. Assolo di Di Grazia che percorre venti metri in diagonale palla al piede, salta tre pedine rossoblù e calcia in porta dove Maurantonio si distende per la deviazione in calcio d’angolo. La prima frazione termina senza sussulti nell’equilibrio generale, certificato dall’assenza di minuti di recupero.

SECONDO TEMPO – Inizia meglio il Catania che al 10′ si rende pericoloso con Barisic che dalla destra serve Di Grazia sul primo palo bravo a calciare un diagonale che si spegne sul fondo, con Maurantonio spettatore immobile. Primo cambio per il Taranto, al 17′: fuori Lo Sicco per Paolucci. I siciliani tengono meglio il campo e Papagni richiama Viola, sostituendolo con Magnaghi, per cercare di rinvigorire la manovra offensiva rossoblù. Contro una difesa etnea in serata di grazia, Bobb pensa bene di provarci dalla distanza: al 25′, il suo potente sinistro viene abbracciato in presa sicura da Pisseri, appostato sul primo palo. Mister Rigoli risponde mandando in campo prima Russotto per Paolucci e poi SIlva per Di Cecco. Stadio ammutolito alla mezz’ora dopo il diagonale di Barisic che colpisce l’esterno della rete, dando solo l’illusione del gol. Ultimo cambio operato da Papagni quando mancano meno di cinque minuti al termine: Potenza rileva Balistreri. E proprio il neo entrato si rende pericoloso in proiezione offensiva ed è provvidenziale l’intervento in scivolata di Gil che manda la sfera in corner. Nei tre minuti di recupero Russotto mette dura prova le coronarie dei tifosi rossoblù mandando fuori da ottima posizione.

Risultato giusto tra due squadre incerottate che hanno dovuto far fronte a diverse assenze. Nel Taranto non si è notata l’assenza di Stendardo e Altobello nel pacchetto difensivo. A centrocampo Papagni dovrà affrettarsi a trovare una coppia titolare. Nel Catania hanno impressionato Gil e Di Grazia che ha creato i pericoli più seri per la porta tarantina.

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