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TARANTO – Il derby va al Foggia, decidono Angelo e Letizia

Il Foggia si aggiudica il derby contro il Taranto con un classico 2-0. Le reti, siglate tutte nella ripresa, portano la firma di Angelo e Letizia. Classica partita attendista del Taranto che aspetta gli avversari per colpirli in contropiede. Il Foggia è squadra esperta e dalla caratura tecnica elevata e non ha mostrato segni di cedimento. Guarna, portiere di casa, è stato impegnato seriamente in una sola occasione, su azione di calcio d’angolo.

PRIMO TEMPO – Aldo Papagni manda in campo Cedric, posizionandolo sulla sinistra, lasciando a riposo Balistreri. Giovanni Stroppa tiene in panchina Riverola, puntando su Gerbo. E’ il Foggia a dirigere le operazioni in campo, sin dalle prime battute, pressando gli avversari i quali si difedono senza correre seri pericoli. La prima conclusione in porta è del Taranto, dopo circa dieci minuti di gioco: è Magnaghi che riceve palla da De Giorgi, si coordina bene ma calcia debolmente per la facile parata di Guarna. Un minuto più tardi il Foggia va vicino al vantaggio con Vacca che ci prova con una conclusione angolata sulla quale Maurantonio si deve distendere per deviare la sfera in corner. Al 22′ Papagni è costreto al primo cambio: Altobello si infortuna e al suo posto entra Balzano. L’infortunio di Altobello richiede la sospensione della partita, per circa cinque minuti, per consentire l’ingresso dell’ambulanza e trasportare al più vicino ospedale lo sfortunato giocatore rossoblù. La partita la fanno sempre i padroni di casa che vanno a sbattere contro una difesa ermetica. Quando mancano cinque minuti al termine della prima frazione, i satanelli si rendono pericolosi. Vacca serve in profondità Angelo che, scattato sul filo del fuorigioco, tira di potenza da posizione defilata costringendo Maurantonio a rifugiarsi in angolo. Due minuti più tardi dauni ancora una volta vicini al gol con Mazzeo ma Pambianchi rovina i loro piani, mandando la sfera in corner con una chiusura da manuale. I locali mostrano qualche problema in fase di disimpegno difensivo e, al 46′, il Taranto potrebbe approfittarne ma tutto finisce con il tiro fuori misura di Bobb.

SECONDO TEMPO – La squadra di Stroppa non cambia lo spartito e cerca di sbloccare la gara sin dalle prime battute. Al 4′ Agnelli mette un bel pallone in area per Mazzeo che spreca da pochi passi. Il gol foggiano, meritato, arriva tre minuti più tardi e lo firma Angelo. Azione insistita dei foggiani che, con Mazzeo, aprono il gioco sulla destra per Angelo il quale al volo colpisce imparabilmente il pallone, che finisce la corsa in rete dopo aver colpito la parte interna del palo più lontano. Il Taranto è ferito e prova a reagire. Su azione di calcio d’angolo battuto da Bollino, Stendardo trova il tempo e lo spazio per colpire di testa e Guarna si supera, bloccando la sfera sulla linea di porta. Sarà questa l’unica parata del portiere foggiano. Papagni opera il secondo cambio: dentro un altro ex di giornata, Viola (l’altro è Bollino), e fuori Bobb. Il Foggia è più vivace e non si accontenta del vantaggio minimo: al 18′, Maurantonio è costretto agli straordinari sul tiro velenoso dal limite di Sarno, deviato da un compagno. La serata dei difensori ionici non è fortunata e, dopo Altobello, deve abdicare per infortunio anche Stendardo: al suo posto Papagni manda in campo Nigro. Stroppa invece richiama Chiricò sostituendolo con Padovan, attaccante scuola Juventus. Poco prima della mezz’ora il Taranto sbaglia una rimessa sulla propria trequarti, la sfera va sui piedi di Angelo bravo a metterla al centro per il compagno Mazzeo il quale sbaglia da pochi passi. Lo svantaggio sembra aver svegliato il Taranto che si mostrano più intraprendenti, rispetto al primo tempo, e si fanno pericolosi dalle parti con Viola che, dal limite, prova il tiro liftato: la sfera supera Guarna ma termina di poco oltre la traversa. Stroppa gioca le carte Riverola e Letizia e, nel corso del secondo minuto di recupero, vede ripagate le sue scelte: lo spagnolo mette al centro, Letizia realizza facilmente fissando il risultato sul definitivo 2-0.

I dauni vincono con merito mostrando un calcio piacevole, meccanismi di gioco collaudati e una mentalità vincente. Il Taranto ha rinunciato a giocare fino al gol dello svantaggio, salvo poi rianimare la manvora offensiva grazie anche all’ingresso di Viola. Da valutare le condizioni degli infortunati Altobello e Stendardo, in previsione della sentitissima partita di domenica prossima contro il Catania.

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