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VIRTUS FRANCAVILLA – Pagelle, Triarico e Galdean gli ultimi a mollare. Grossa ingenuità di Prezioso

Le pagelle di Virtus Francavilla-Matera

VIRTUS FRANCAVILLA

Albertazzi 6: nulla da fare sui quattro gol del Matera, nella ripresa compie due, tre buoni interventi che evitano al Francavilla un passivo più ampio.

Idda 5: giornata da dimenticare, la velocità e l’organizzazione del gioco offensivo lucano lo mandano in tilt.

Vetrugno 5: chiamato al difficile compito di sostituire Faisca, il difensore biancazzurro si mostra gagliardo in avvio, come del resto tutta la squadra. Sbanda alla distanza.

Abruzzese 5.5: a livello difensivo è un copia-incolla di quanto detto per i suoi compagni di reparto, mezzo punto in più perché in un paio di circostanze prova a riaprire il match con i suoi colpi di testa. Il palo gli nega il gol del possibile 1-2.

Triarico 6: è l’ultimo a tirare i remi in barca, più confusionario che concreto ma, se non altro, mette l’anima fino alla fine, andando anche vicino alla segnatura.

Galdean 6: sul suo destro l’occasione per riaprire la gara subito dopo il raddoppio del Matera, Bifulco è straordinario nel deviare sulla traversa. Non brilla, preso in mezzo dalla mediana avversaria, ma è tra i meno peggio e, come Triarico, tra gli ultimi ad arrendersi.

Finazzi 5: dopo due buoni spezzoni, Calabro decide di gettarlo nella mischia dal primo minuto. Il brasiliano delude le aspettative con una prestazione sotto ritmo e piena di imprecisioni. La sua partita dura solo quarantacinque minuti. Da rivedere. Prezioso (1’st) 4.5: riuscire a far peggio di Finazzi era difficile, il giovane partenopeo ci riesce. Non per la prestazione, era stato anzi positivo il suo impatto sul match, quanto per il comportamento. È inaccettabile a questi livelli prendere due cartellini gialli (il secondo per una inutile protesta) nel giro di pochi minuti. Si dimostra acerbo.

Alessandro 5.5: il suo rientro non produce gli effetti sperati nella manovra e nell’incisività della Virtus. Fatica a trovare la posizione, nessun guizzo degno di nota. Solo in avvio di ripresa va vicino alla rete con una bella conclusione al volo sulla respinta di Bifulco. Troppo poco.

Gallù 5: perde il duello con Di Lorenzo che, soprattutto nella prima frazione, gli scappa via spesso e volentieri. Calabro lo sacrifica nella ripresa per irrobustire l’attacco. Nzola (12’st) 6: piace per la personalità con cui entra in campo. Si dimostra energico e volitivo, il suo straripare atletico è difficile da contenere per gli avversari.

Abate 5: non pervenuto, prestazione incolore dell’attaccante calabrese. Se in altre occasioni si era comunque fatto apprezzare per alcune genialità, contro il Matera non lascia tracce. E viene giustamente sostituito. Pastore (18’st) 6: il voto è più per la perla della punizione con cui regala ai suoi il gol della bandiera. Entra a gara abbondantemente compromessa ed assorbe anche lui le difficoltà generali.

De Angelis 5.5: il pallone buono stava per arrivargli sullo 0-0, decisivo Mattera in anticipo. Poi nel secondo testo ci prova di testa, ma trova De Franco a murare. Difficile per lui entrare bene in partita senza tanti palloni giocabili.

Calabro 5.5: aveva preparato la partita pensando di aggredire il Matera, che si è difeso bene e dopo il vantaggio ha praticamente sempre tenuto in mano il match. L’atteggiamento dei suoi si è spento troppo presto, la mentalità che vorrebbe l’allenatore biancazzurro si vede ancora solo a tratti. Ma di fronte c’era un grande avversario guidato da un grandissimo tecnico.

MATERA

Bifulco 6.5; Mattera 7, De Franco 6.5, Ingrosso 6; Di Lorenzo 6.5, Armellino 7.5, De Rose 6, Iannini 7 (32’st Louzada sv), Casoli 6 (41’st Strambelli 6); Infantino 6.5, Negro 7.5 (35’st Sartore sv). Allenatore: Auteri 8