VIRTUS FRANCAVILLA – Trinchera applaude alla squadra e poi alza la voce: “Pretendiamo rispetto”
Una sconfitta, quella contro il Foggia, che non deve scalfire le certezze acquisite in questa prima fase di stagione dalla Virtus Francavilla. È il diesse biancazzurro Stefano Trinchera ad applaudire la squadra: “Sono entrato nello spogliatoio a fine gara per complimentarmi con i ragazzi. Li ho visti mortificati, perché avevano voglia di regalare un sogno a questa piazza. Francamente, credo ci stiano riuscendo, perché l’applauso finale della tifoseria, nonostante la sconfitta, è un segnale importantissimo. Vuol dire che abbiamo intrapreso la strada giusta. Dobbiamo andare avanti in questo modo, per non tradire le aspettative di nessun, né della dirigenza né della tifoseria. Vedere lo stadio così pieno di gente è stato un regalo bellissimo per la squadra e la proprietà e siamo contenti di questo”.
Poi Trinchera torna su una situazione che ha in qualche modo condizionato la gara col Foggia: la squalifica di Alessandro, che dovrà saltare anche la trasferta in Sicilia di domani. “Abbiamo inoltrato ricorso ma purtroppo è stato respinto – sottolinea il direttore sportivo virtussino – . Mi dispiace perché è stata una presa di posizione di arbitro e Giudice sportivo veramente inaccettabile. Solitamente non mi piace fare del vittimismo, però pretendiamo rispetto. Noi siamo una società seria e chi viene qui ci fa sempre i complimenti, così come accaduto col Foggia. Dietro c’è uno staff di professionisti che svolge un grande lavoro, inclusa la squadra invisibile, come la chiamo io, composta da tutto uno staff di collaboratori. Per questo dico che i nostri sacrifici vanno ripagati col rispetto. Noi siamo una piccola realtà in confronto ad altre piazze, una realtà che ha comunque voglia di emergere. Perciò – conclude Trinchera, categorico – , ripeto, pretendiamo rispetto”.
