GALLIPOLI-CASARANO – Caldo e noia al ‘Bianco’, poi dal dischetto esultano le Serpi
La Coppa Italia Eccellenza dice ancora male al Gallipoli. Come avvenuto nel 2012, anche in questa edizione i giallorossi sono costretti ad abbandonare la competizione a favore del Casarano. La squadra di mister Cimarelli è stata condannata da un’amarissima lotteria dei rigori, dopo aver certamente disputato due ottimi match contro i più blasonati avversari. Al 90′ il punteggio era lo stesso dell’andata: 0-0.
Al Bianco si gioca di fronte ad una buona cornice di pubblico e con una temperatura di circa 35 gradi che, sommata ad una posta in palio molto alta, rende la partita soporifera e molto maschia. Latitano le occasioni: per vedere la prima palla gol bisogna attendere il minuto 23, Caputo batte un corner tagliato dalla destra, Rosciglione anticipa tutti ma da buona posizione manda alto. La replica giallorossa non tarda ad arrivare e tre minuti più tardi Levanto, con una grande giocata, si beve due avversari mettendo dentro un sinistro insidioso che Casalino, con una grande uscita, toglie dalla testa dell’accorrente Botrugno. Sul capovolgimento di fronte, Quarta serve Negro che non si intende con Caputo, favorendo l’uscita di Passaseo.
La gara scorre via senza più sussulti fino al minuto 46 quando Botrugno decide di mettersi in proprio, salta secco Rosciglione con una bella finta, ma da posizione favorevolissima non trova lo specchio della porta, ultimo spunto di un primo tempo che non verrà certamente ricordato come uno dei più belli di sempre.
La ripresa inizia sulla falsa riga della prima frazione, il caldo abbassa ancor di più i ritmi, il cronometro corre e allora le due compagini tirano un po’ i remi in barca per non rischiare nulla. Il Casarano mette dentro Colluto e Tedesco provando a schiacciare i padroni di casa nella propria metà campo, ma nonostante la presenza di ben cinque under la banda Cimarelli tiene testa bene rispondendo colpo su colpo alle offensive avversarie e provando a pungere in ripartenza. Le occasioni migliori arrivano poco prima del fischio finale. La prima è del Casarano: al minuto 42 Caputo batte veloce una punizione servendo Colluto, il cross del centrocampista ex Francavilla è perfetto per il neo entrato Tedesco che in girata di testa si divora il gol del vantaggio. Proprio sulla sirena però il Gallo sfiora il colpo grosso: Mauro sfonda sulla destra, la difesa rossoblù libera ma sui piedi dell’accorrente Portaccio che strozza la conclusione trasformandola in un assist per Sansó. L’attaccante jonico, però, sbaglia il controllo da pochi passi facendosi anticipare da una super uscita bassa di Casalino.
Il triplice fischio del signor Tomasi di Lecce manda le due squadra a giocarsi la qualificazione dagli undici metri in cui la freddezza di Rosciglione e compagni e l’errore di Levanto che tira alto condannano il Gallipoli, regalando la qualificazione ai ragazzi di mister Sportillo.
