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BRINDISI – Nè Francioso, nè Maiuri, a sorpresa si guarda al Nord…

Non si saprà nemmeno oggi il nome dell’allenatore del Brindisi dalla cui carica sembra però allontanarsi il nome di Mino Francioso. De Finis infatti ha dichiarato più volte la sua ostilità a questa scelta tracciando per questo una linea che sembra escludere comunque anche il nome di Maiuri. Il presidente Roma allontana però qualsiasi ombra di polemica dichiarando che comunque la società, in cui rientra a pieno titolo Sciacca oggi a Brindisi, sta lavorando per la prossima stagione che sia campionato di serie D o Lega Pro.

Questa sera alcuni dei soci dovrebbero incontrarsi a cena con un direttore sportivo del Nord, sembrerebbe agganciato con diversi club di Serie A e quindi pronto a portare a Brindisi ragazzi giovani e promettenti nel giro anche della Nazionale. Linea verde quindi quella che si prepara ad allestire il Città di Brindisi targato 2012/2013, con due ragazzi tedeschi e due greci già pronti per arrivare al Franco Fanuzzi sponda Enrico Sciacca.

Roma parla di sponsor già agganciati per cominciare ad allestire la prima squadra e di altri che ne arriveranno verso settembre per una cifra importante che in totale si aggirerebbe già così intorno ai 600mila euro. Lunedì sera poi, come affermato dallo stesso Giuseppe Roma, incontrerà a Milano un allenatore sempre del Nord, ex giocatore anche ad alti livelli e lo scorso anno alla guida di una vincente in un diverso girone di serie D. Martedì poi è previsto il primo incontro ufficiale con il sindaco Mimmo Consales, che segue quelli già ottenuti con l’assessore allo sport Antonio Giunta, incontro in cui si discuterà non solo della opportunità di ospitare la nazionale under 21 a settembre ma anche di eventuali aiuti nella ricerca di eventuali sponsorizzazioni che potrebbe portare lo stesso primo cittadino.

Insomma, nonostante gli entusiasmi per un Brindisi tutto nostrano pare invece che si avrà uno spogliatoio con accento nordico il prossimo anno, tentando quindi di evitare gli sprechi ed i costi dei grandi nomi che pure lo scorso anno ci sono stati, almeno secondo quanto espresso da Roma.