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[ESCLUSIVA SS] LECCE – ‘Re David’ Di Michele: “Con questa maglia anche in Lega Pro, ma…”

La casacca che diventa una seconda pelle. La gente che affida a te i sogni di domeniche infuocate, fatte di dribbling, maglie sudate, gioie, delusioni e goal che rimangono nella memoria collettiva. Parliamo di David “Re David” Di Michele, il bomber di Guidonia, che in due stagioni e mezzo, al cospetto di Sant’Oronzo, ha conquistato tutto il Salento. Facendo sognare la piazza grazie alle sue magie e alle sue capacità di comando, che lo hanno portato ad essere uno dei volti più amati del Lecce.

In esclusiva i nostri microfoni lo hanno raggiunto per farci raccontare, a meno di un mese dalla conclusione del campionato, tutta la verità su rinnovo, futuro, tifosi, Cosmi e molto altro…

Di Michele il suo contratto scade a breve…

“Io sono in scadenza, il 30 giugno il mio contratto con il Lecce si esaurisce. Nessuno si è fatto sentire e a questo punto sto valutando alcune cose che mi circondano per poi potermi guardare intorno. Devo essere onesto e sottolineo che la mia priorità è quella di restare in Salento. Il calore della gente e l’affetto che provo verso questa maglia mi fanno dire che il giallorosso resta la prima scelta, al di là della categoria”.

Dunque scenderebbe, cosi come affermato anche da Giacomazzi, in Lega Pro?

“Sicuramente. La mia famiglia qui sta bene e questa è la cosa più importante. Ho 36 anni e quello che dovevo fare, a livello calcistico, l’ho fatto. La categoria importa poco, ripeto sono molto legato alla città”.

Ha avuto contatti con altre società?

“No, nessun contatto e nessun offerta mi è stata filtrata dal mio agente – Silvia Sereni, ndr . Prima devono essere messe a posto altre situazioni, soprattutto per quanto concerne la panchina”.

Ha avuto un incontro con Cosmi?

“No, non abbiamo avuto modo né di sentirci né di vederci”.

Passiamo al pubblico salentino, Verona per lei significa?

“A Verona contro il Chievo c’è stato un momento di tristezza, per la retrocessione, ma anche un momento di felicità immensa per l’abbraccio con il Salento. Non ho mai visto un tifo così esemplare, hanno avuto fiducia dei calciatori per tutto l’anno, anche quando, a dicembre, avevamo 9 punti e siamo arrivati ad un passo dalla salvezza…”.

Un abbraccio doveroso…

“Abbiamo ringraziato i nostri supporter. Un gesto doveroso quello fatto nei confronti della gente di Lecce da me e dai miei compagni, dopo la dimostrazione di maturità che è arrivata sul campo dagli spalti”.

Facciamo un passo indietro, Di Francesco…

“Ha avuto un’esperienza sfortunata. Siamo partiti benino, poi il mio infortunio, quello di Giacomazzi e Carrozzieri hanno rallentato la marcia. Da evidenziare che Di Francesco non ha, praticamente, mai avuto a disposizione Muriel. Dopo il cambio d’allenatore abbiamo avuto la scossa, un scintilla indispensabile per rianimare le nostre speranze”.

Otto punti in 15 gare, il vero limite?

“Cosmi ha sempre ringraziato Di Francesco per avergli lasciato un gruppo ancora vivo. Il cambio di gioco ha portato morale e la ‘quasi’ salvezza”.

Muriel lo annovera tra gli attaccanti più forti con cui si è spartito l’attacco?

“Luis ha un talento tutto da scoprire. Deve giocare per imparare ancora molte cose, non ha la caratura di Ronaldo e Messi che alla sua età, 20 anni, erano già affermati e disponevano di grandi qualità. Deve lavorare sotto l’aspetto mentale. Non giocava praticamente mai a disposizione della squadra, io e Cosmi lo richiamavamo spesso. Per fare il vero salto in alto ha bisogno di migliorare questo aspetto del suo gioco”.

Un altro baby talento è Falcone…

“Ho avuto modo di fare tutto il pre-campionato con lui. Luigi ha una grande tecnica e deve lavorare sodo soprattutto per se stesso. Può raggiungere grandi obiettivi e raggiungere la maturità che manca anche allo stesso Muriel. Nel finale di stagione si è fatto male e avrebbe potuto darci una mano in particolar modo nei finali di gara. Ha qualità tecniche che deve mettere in mostra sia in B, che in A, che in C. Ma soprattutto deve lavorare sulla responsabilità, cosa che fino ad oggi non gli è mancata”.

I tifosi pregustano un tridente Di Michele-Falco-Falcone…

“Ho giocato assieme ad entrambi. Sanno saltare l’uomo con facilità, hanno molte richieste, ma se rimarranno, magari, mi divertirò molto con loro. Entrambi sono molto portati a fornire assist invitanti per i compagni e sono pronto a raccoglierli”.

Una grande carriera la sua, ma la Roma…

“L’unico rammarico è quello di non aver mai giocato per una big. Io tifo Roma, ci speravo di poter indossare la maglia della capitale. Ci sono andato molto vicino…”.

Lei ha giocato anche nel West Ham, dove un laziale, Paolo Di Canio, lo ricordano ancora come un idolo…

“Esperienza bellissima, avessi saputo che l’Inghilterra era cosi ci sarei andato molto prima oltremanica. Pensano solo a giocare e non si soffermano su sterili polemiche. A Londra sono migliorato tanto”.

Con la maglia giallorossa ha segnato molti goal. Quali quelli che ha nel cuore?

“Il più bello, esteticamente, sicuramente quello contro il Parma – Parma-Lecce 3-3, 18 dicembre 2011, ndr . Dal punto di vista emotivo invece quello contro il Torino – Lecce-Torino 2-1, 10 aprile 2010, ndr una liberazione a livello personale contro società e tifoseria granata”.

Si sente di lasciare un messaggio ai tifosi?

“Innanzitutto ringraziarli e mi auguro di vederci l’anno prossimo e di tornare presto in serie A. A prescindere mi rimarranno tutti nel cuore, ma io voglio continuare questa avventura“.

Dunque la rivedremo a Tarvisio?

“Me lo auguro…”