TARANTO – Bongiovanni: “Iodice e Auteri scostumati”. Dura replica del dg lucano
Come da tradizione, i giorni seguenti ad una partita tra Taranto e Matera sono sempre conditi da polemiche e veleni. Anche dopo l’ultima partita vinta dal Taranto allo ‘Iacovone‘, in Serie D, ci furono dei pesanti battibecchi originati dai due massimi dirigenti (Nardoni e Columella, ndr). L’occasione è stata colta anche in Lega Pro ed ha visto protagonisti l’avv. Tonio Bongiovanni, numero due del Taranto, e il direttore generale del Matera Pino Iodice, ex dirigente rossoblù.
I fatti. Nel corso di un’intervista rilasciata da Bongiovanni ai microfoni di Studio 100, il dirigente tarantino aveva definito “scortese e volgare” l’atteggiamento assunto da Pino Iodice e dal tecnico (squalificato, ndr) Gaetano Auteri rei, a detta dell’avvocato, di aver offeso la città e gli addetti ai lavori.
Non si è fatta attendere la replica della società lucana che, per bocca del diretto interessato, ha voluto fornire la sua versione dei fatti ai colleghi di matera.iamcalcio.it: “Quello che è accaduto domenica a Taranto è solo la coda di una vicenda che parte da prima. In occasione della gara di Coppa Italia tra Taranto e Melfi abbiamo chiesto due accrediti, per me e per il mister” – sottolinea Iodice – “, che ci sono stati negati. Saremmo andati lì per fare il nostro lavoro, non ce l’hanno permesso. Poi” – prosegue il diggi lucano – “domenica non tutti gli accrediti richiesti sono stati concessi e quelli concessi hanno avuto il posto in curva, tra i quali mister Auteri. Per queste ragioni” – rimarca – “ho reagito all’organizzatore della sicurezza dello Iacovone, ma non ho mai offeso nessuno, quantomeno la città di Taranto dove ho lavorato e di cui conservo un buon ricordo”.
L’attenzione di Iodice si sposta sulle parole dell’avvocato Bongiovanni, cui il direttore rivolge un invito: “L’avvocato Bongiovanni, autore dell’intervista a Studio 100, dovrebbe pensare alla sua organizzazione e non parlare di me e del mister Auteri senza senso. Di quelle che sono le vicende passate tra Matera e Taranto non mi interessa. Da quando ci sono io” – continua – “a Matera stiamo provando a fare di tutto per migliorare in ogni settore, e ci comporteremo da signori a differenza loro. L’opitalità” – conclude Iodice – “per noi è sacra, ma vorremmo che sia così anche nei campi dove andiamo“.
