LEGA PRO – Girone C, la griglia di partenza. Foggia e Lecce ci riprovano, Taranto e le altre pronte a stupire
Incerto, avvincente e ricco di spunti importanti. Così si presenta ai nastri di partenza il girone C del campionato di Lega Pro, il cui start ufficiale è in programma alle ore 16.30 di oggi con l’anticipo Catania-Juve Stabia. Tra piazze storiche e blasonate ed esordienti assoluti, tra club che puntano al salto di categoria ed altri il cui unico obiettivo è la salvezza, i protagonisti del raggruppamento meridionale sono tanti ed eterogenei, e noi ve li andiamo a presentare di seguito in ordine di obiettivo verosimilmente raggiungibile.
PROMOZIONE DIRETTA:
Foggia – L’incredibile telenovela che ha portato all’avvicendamento De Zerbi-Stroppa in panchina è sufficiente a scalfire la leadership estiva e i favori del pronostico di cui godono i rossoneri? E’ presto per dirlo, ma fatto sta che la compagine dauna si presenta ai nastri di partenza del nuovo torneo come quella con la rosa più forte da cui ripartire. Certo, le partenze di Iemmello, Gigliotti e Di Chiara non sono di poco conto, ma Guarna, Martinelli, Rubin, Padovan, Letizia e la conferma in blocco del centrocampo sono elementi importanti per la riscossa targata Stroppa, senza dimenticare la passione ritrovata da una città che di grande calcio se ne intende
Lecce – Per l’ennesima volta tra le favorite della vigilia per la vittoria finale, il Lecce tenta la terza rivoluzione da quando è sprofondato in Lega Pro. L’anno scorso fu societaria, quest’anno è tecnica, con un nuovo ds, tante partenze illustri e ben 19 nuovi giocatori, tra i quali spiccano i tantissimi giovani e le stelle Torromino e Mancosu. Panchina a Padalino, che proverà a vincere subito facendo anche divertire, e gli elementi per farlo ci sarebbero tutti
Matera – In pieno stile Columella, nella Città dei Sassi non si sono risparmiati proclami di Serie B, ma la formazione azzurra si presenta effettivamente come terza big del campionato. Padalino è andato via, ma è arrivato il campione in carica Auteri, che può contare sul ritrovato feeling con la piazza e sullo zoccolo duro della squadra che bene ha fatto nella seconda metà della scorsa stagione. In più Mattera, Papini, Strambelli e Negro per sognare in grande
Juve Stabia – Regina del mercato a detta dei più, la Juve Stabia si inserisce tra le candidate al primo posto un po’ a sorpresa, considerato l’a dir poco anonima stagione passata. La proprietà stabiese ha però deciso di invertire la tendenza, mettendo a disposizione di mister Fontana una rosa di prim’ordine degna di una lotta per le prime posizioni. Gli ex giallorossi Liviero, Salvi e Rosafio, uniti a veri colpi del calibro di Amenta, Morero, Zibert, Sandomenico, Montalto e Marotta consentiranno alle vespe un importante salto di qualità rispetto ai deludenti mesi passati
ZONA PLAY-OFF:
Catania – Flop numero 1 del ’15-’16, i rossazzurri del ritrovato Lo Monaco sono stati costretti ad intervenire in maniera consistente sul mercato nonostante vantassero un roster sulla carta da Serie B, ma che ha profondamente deluso. Ecco perché gli arrivi di Pisseri, Biagianti, Fornito, Piscitella e Paolucci da soli non bastano a garantire alla compagine etnea un posto tra i top club della categoria, anche alla luce dei sei punti di gap da cui sarà costretta a partire e che l’anno scorso per poco non gli costarono la retrocessione. Diverso invece il discorso legato alla possibilità di agguantare un buon posto-playoff, obiettivo minimo per il non espertissimo ma capace tecnico Rigoli
Messina – Se il progetto catanese è stato almeno parzialmente ridimensionato a causa del deludente scorso torneo, lo stesso ha dato rinnovata linfa all’ex club dell’amministratore delegato Lo Monaco, ovvero i rivali del Messina. Sulla sponda occidentale dello Stretto, infatti, si sprecano i proclami, con la dirigenza che ha chiaramente sottolineato di puntare ad una postazione tra le prime sei. La promozione diretta è quasi impossibile, ma mister Marra e il suo undici guidato da Musacci, Pozzebon, Madonia e Milinkovic proveranno ad assicurarsi un posto nei playoff per dare continuità al progetto
Cosenza – Poteva essere la conferma più attesa del nuovo torneo, ma questo è molto più difficile dopo le razzie compiute dall’ex ds Meluso. Ecco perché Roselli dovrà fare una nuova impresa se vorrà inserire la sua squadra nella zona a ridosso delle grandi, come avvenuto l’anno scorso. La mission non è però impossible, visto che a fronte di tanti partenti vi sono state anche conferme importanti ed innesti di qualità, tra cui spiccano Baclet e D’Anna
Fidelis Andria – Tra le sorprese della passata stagione c’è stata anche la Fidelis dell’ambizioso presidente Montemurro, che quest’anno non si potrà però nascondere dietro la maschera di semplice neopromossa in cerca di permanenza. Le qualità in panchina di Favarin e le tante conferme importanti potrebbero consentire ai biancazzurri quantomeno di lottare per un posto in una zona playoff decisamente più larga rispetto al passato. Non sarà facile anche perché il mercato non ha portato in dote grandi nomi, ma i pugliesi non hanno nulla da invidiare alle dirette concorrenti
Casertana – Vi ricordate la scoppiettante Casertana che ha ampiamente dominato in almeno metà della passata stagione? Dimenticatevela, perché in casa rossoblu il ridimensionamento è stato di quelli importanti, e difficilmente si potrà rivedere il club campano ai vertici anche nel torneo agli albori. Certo, alcune qualità in rosa sono rimaste, e mister Tedesco proverà a fare di necessità virtù, ma lottare per tenere aperta il più possibile una finestrella sui playoff sembra davvero il massimo obiettivo raggiungibile
META’ CLASSIFICA:
Catanzaro – L’obbligo dei calabresi guidati dal giovane Spader è migliorare la semi-disastrosa scorsa stagione, quando dalle parti del “Ceravolo” si videro pochissime luci e tante ombre e gli spareggi-salvezza furono evitati solo in extremis. Le premesse ci sono tutte, visto che i problemi societari sembrano superati ed il mercato ha regalato elementi di qualità come Giovinco, Diogo Tavares e Cunzi. Resta solo da vedere quanto influirà l’improvviso addio di Erra
Akragas – L’anno scorso fu per larghi tratti la migliore tra le neopromosse, salvo poi rientrare nei ranghi e conquistare una sudata ma meritata permanenza. L’obiettivo resta lo stesso, sebbene il calciomercato estivo è stato condotto in maniera diversa rispetto al recente passato, con meno nomi strappa-consensi e più sostanza, per evitare un condotta altalenante e cercare di piazzarsi a metà classifica. Ci proverà l’ex Messina Raffaele Di Napoli, pronto a guidare una truppa composta per lo più da giovani
Monopoli – Ripetere l’impresa compita la scorsa primavera, con la salvezza strappata con merito ai playout, resta l’obiettivo numero uno per i biancoverdi, che farebbero carte false per guadagnare qualche posizione in più e non rischiare troppo. In tanti sono partiti, ma si registrano anche innesti di spessore come Radujko, Sounas e l’ex Taranto Genchi. In panchina spazio a Zanin, al ritorno tra i Pro dopo quattro anni
Fondi – A guidare il plotoncino delle neo-promosse c’è il Fondi di Pochesci, club ambizioso e che tanto e bene ha fatto in sede di mercato. Galasso, Bombagi, Albadoro e Calderini sono alcuni tra gli acquisti più altisonanti, a conferma di come dalle parti del Basso Lazio si punta a qualcosa di più di una semplice salvezza. Non sarà certo impresa facile, ma i rossoblù sembrano avere i numeri per sorprendere
Siracusa – L’obiettivo dichiarato del club è quello di agguantare la promozione in Serie B nel giro di due-tre anni, ma è ovvio che per la prima stagione del ritorno tra i professionisti una salvezza sarebbe cosa graditissima. I numeri per fare bene ci sono tutti, ed a confermarlo ci sono gli importanti innesti di Turati, Fella e Savanarola su tutti. In più, le qualità in panchina del navigato mister Andrea Sottil
Paganese – Viene da un ottimo campionato, ma paradossalmente rappresenta una semi-incognita. Gli azzurrostellati sono infatti stati ammessi in ritardo alla Lega Pro dopo alcuni problemi finanziari, ed il loro mercato è partito in ritardo tanto da portare la Lega a rinviare l’esordio con la Virtus Francavilla. Ad oggi la rosa ci sarebbe pure, ma manca ancora qualcosina per consentire a Grassadonia di cercare di ripetere la scorsa stagione
SALVEZZA:
Melfi – Per l’ennesima stagione consecutiva tra i professionisti, la società melfitana è pronta a ripartire ancora più forte dopo il ripescaggio post-retrocessione sul campo. In panchina è arrivato Romaniello, che da Caserta ha portato Gragnaniello e Gammone. C’è stato un ricambio importante, ma non è sufficiente ad assicurare qualcosa in più della salvezza
Taranto – Come bentornato nel calcio che conta dopo troppi anni di assenza, tutti dalle parti della città ionica si augurano una permanenza tranquilla. Ci sarà comunque da lottare, visto che il calciomercato ancora in fermento ha portato elementi sì importanti, ma che non hanno stravolto una rosa che ha fatto bene ma non troppo in Serie D. Gli ex Lecce Stendardo e Lo Sicco e l’attaccante Magnaghi restano ad oggi i migliori innesti, ma per Papagni è lecito attendere ancora qualcos’altro
Virtus Francavilla – Dopo le imprese in Eccellenza e Serie D, Calabro ci prova ancora. Stavolta il palcoscenico è di quelli straordinari, e sperare in un primo posto sarebbe davvero troppo, ma i biancazzurri hanno tutte le carte per giocarsi fino in fondo le proprie carte per mantenere la categoria. Il mercato va avanti, ma ha già portato in dote l’esperienza di Abruzzese, Faisca, De Angelis e Triarico
Reggina – Una piazza importante che fa ritorno in terza serie dopo un solo anno di assenza, ma come per il Taranto il blasone da solo non basterà a salvarsi. Servirà tanto lavoro a Karel Zeman, figlio d’arte che cercherà di sfruttare al meglio l’occasione per rilanciare la propria carriera. E chissà che i vari Bangu, Botta e Coralli non possano essere lanciati o rilanciati come suo padre è stato tanto bravo a fare negli scorsi decenni
Vibonese – Parte come fanalino di coda e non potrebbe essere altrimenti, visto che dal mercato non sono arrivati ad oggi clamorose novità. Legras e Leonetti potrebbero non bastare a garantire a Costantino la qualità necessaria per evitare i playout, ma i rossoblù proveranno fino all’ultimo a restare aggrappati al treno-spareggi e giocarsi tutto nel doppio confronto di fine stagione. Ad oggi, non possono chiedere di più
