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LECCE – Osti e Cipollini alla guida della ‘seconda autogestione’

Si naviga a vista in un mare impervio. Il Lecce, dopo che la trattativa per il passaggio di proprietà tra Savino Tesoro e Giovanni Semeraro non si è chiusa come le parti speravano, si arrangia, costretto a ripartite con quello che resta. C’è la nuova stagione da programmare, ci sono le compartecipazioni da risolvere, in attesa che la giustizia sportiva possa dare risposte nell’ambito della presunta combine del derby Bari-Lecce del 15 maggio 2011. C’è un’iscrizione al campionato di Serie B ancora da compiere, oltre alla scelta dei nomi per la nuova autogestione.

Con grande probabilità il gruppo dirigenziale, dalla dottoressa Isabella Liguori sino all’avvocato Paolo Fedele, verrà confermato in toto. Come verranno confermati l’ad Renato Cipollini e il ds Carlo Osti: i due sono attesi da un colloquio col patron Semeraro. Tutto pare una formalità, in quanto quest'ultimi sono ritenuti parte integrante del progetto. Osti, in particolare, si occuperà di sistemare le questioni inerenti ai prestiti e alle comproprietà, onde evitare anche il rischio delle buste (si chiude il 22 giugno alle ore 19).

Da luglio in poi, l’ex dirigente atalantino, si occuperà del mercato vero e proprio. Forse, per quella data, il Lecce conoscerà il suo destino. Potrebbe essere Serie B, magari con una penalizzazione, oppure la tanto temuta Lega Pro, se nel caso a Bari venga accertata la responsabilità diretta da parte della società di Via Templari. Chissà se, una volta diradatasi la nebbia, Savino Tesoro e Giovanni Semeraro possano nuovamente sedersi a un tavolo e riprendere quella trattativa messa in freezer lo scorso week-end.

Una cosa per ora pare certa. A Lecce è iniziata la seconda autogestione.