TARANTO – Dionigi carica l’ambiente: “Non abbiamo paura di nessuno”. In arrivo diecimila fischietti
Vincere, senza alcuna possibilità di appello. Il Taranto che si appresta ad affrontare la Pro Vercelli, in quello che si annuncia un return match infuocato sa di non poter più sbagliare. A spingere Dionigi e i suoi verso una finale che renderebbe ancor più memorabile la già strabiliante stagione degli jonici ci penserà come al solito il pubblico di fede rossoblu, capace di polverizzare in una manciata di giorni poco meno di diecimila tagliandi.
Il tecnico emiliano appare sereno, forse maschera (bene) gli effetti di una tensione che sta tenendo sospesa su di un filo sottilissimo una intera città, che spera, per istanti si deprime e poi ritorna ancora pensare con fervido entusiasmo e scettica goduria a quel traguardo, vicino sì ma ostacolato da un avversario che in ogni modo (la gara di andata ne è lampante dimostrazione) proverà a spezzare i sogni di gloria della compagine pugliese.
"Il gesto di Iemmello e la bagarre del post partita non mi infastidiscono più di tanto – ha esordito il tecnico emiliano –, ciò che mi fa male sono le cattiverie che settimana dopo settimana siamo costretti a subire. Ci hanno dato dei falliti, ci chiedono se abbiamo bisogno di qualche spicciolo per arrivare a fine mese; noi siamo un gruppo con dei valori, riscontrabili con facilità sia dentro che fuori dal campo, meritiamo rispetto".
L'ex attaccante di Reggina e Napoli poi spende due parole per i vercellesi di Braghin, annunciando anche qualche cambiamento nel proprio undici di partenza. "Credo che la Pro Vercelli scenderà in campo con lo stesso modulo della gara di andata, dovranno fare a meno di qualche uomo, ma restano una squadra che gioca un calcio spavaldo. Noi cambieremo qualcosa, le scelte domenica sono state dettate anche dal terreno sintetico che favorisce un determinato tipo di calciatori rispetto ad altri".
Dionigi chiude legittimando il ruolo da protagonista rivestito dal Taranto durante l'intera stagione: "Paura dei nostri avversari? . Dopo un'annata del genere mi sento di dire che noi non abbiamo paura di nessuno ".
