BASKET C/m – Nardò, anche Bartolucci ai saluti: “Accolto come un figlio in una piazza caldissima”
Si interrompe dopo pochi mesi il rapporto cestistico tra l’“Andrea Pasca” Nardò e Andrea Bartolucci. Una carriera nel basket che conta, a difendere la maglia di Pesaro per diversi anni ma anche di Assi Ostuni, Trieste ed Imola tra Serie A e A2. Nella seconda metà della scorsa stagione, forse per caso ma anche per scelta si trova a difendere i colori granata, quelli dell’”Andrea Pasca”. È arrivato a gennaio Andrea Bartolucci, l’ala grande che serviva a coach Di Pasquale per allungare ulteriormente le rotazioni in una squadra già costruita per il salto di categoria. Fisicità e intelligenza tattica abbinate a buone percentuali dall’arco, quel qualcosa in più che serviva al Toro per sognare in grande, ma la sfortuna ha voluto che Andrea s’infortunasse durante i primi match in maglia granata. Diverse settimane di stop prima del lavoro differenziato in palestra in vista degli ormai imminenti playoff, Andrea è pronto e lotta su ogni pallone. Non basta però la voglia, la grinta e l’agonismo per ottenere un sogno tanto sperato quanto inseguito.
“Mi sono trovato bene fin da subito – afferma Bartolucci – i compagni e tutto lo staff granata mi hanno accolto come un figlio. Ho conosciuto gente fantastica, la piazza è incredibilmente calda ed in campo si sente tutto il calore dei tifosi che mi e ci hanno spinti fino all’ultimo possesso dell’ultima partita nel PalAndrea. Resta l’amaro in bocca per il risultato finale ma sono sicuro che questo Nardò arriverà in alto, merita qualcosa in più di questa Serie C per passione, amore e per il nome sulla maglia”.
