SOTTO I RIFLETTORI – Il cuore, la fortuna e il fattore B. Con la Juve la storia di una mezza impresa…
Il Lecce conferma la sua nomea di guastafeste, riuscendo a strappare un punto alla corazzata bianconera nel turno infrasettimanale valido per la 36ª giornata di Serie A. Un 1-1 insperato, conquistato in inferiorità numerica e negli ultimi minuti di gioco. Caparbietà, cuore, grinta e un pizzico di fortuna sono gli elementi principali di questa mezza impresa che porta i giallorossi a meno tre dal Genoa, reduce dal 2-1 con il Cagliari, ora quartultimo in classifica.
85 MINUTI DI TERRORE – Pronti via e già arriva il vantaggio juventino. Al 9' Claudio Marchisio raccoglie un invito di Andrea Pirlo e trafigge Benassi con un delizioso colpo di testa. Solo pochi minuti dopo il Genoa passa in vantaggio e all'ombra di Sant'Oronzo iniziano ad intravedersi gli incubi di qualche tempo fa. Fortuna vuole che gli uomini dell'ex De Canio riagguantino il pareggio, anche se allo Juventus Stadium il Lecce è schiacciato nella propria metà campo, rischiando più volte il raddoppio bianconero. Nella ripresa altra doccia fredda: Cuadrado, già ammonito, atterra ingenuamente Caceres. Cartellino rosso e Lecce in inferiorità numerica. Intanto la Juve continua a macinare gioco e occasioni e il Genoa passa in vantaggio. Sembra la sentenza definitiva.
FATTORE B – Da qualunque punto di vista la si guardi, determinante per l'esito finale della gara è stato il fattore B. Buffon-Bertolacci, il primo sbaglia, il secondo punisce. Proprio quando il destino sembrava essere segnato, il portierone azzurro si concede un errore fatale in area di rigore sbagliando lo stop su un retropassaggio di Barzagli. Bertolacci, coadiuvato da Muriel, non si fa sfuggire l'occasione di punire ancora la Juve, dopo la rete del 2011. I padroni di casa provano l'assalto finale, ma tutto si risolve in un nulla di fatto. "Siamo stati fortunati, ma è un risultato vitale per noi" dice Cosmi a fine gara, i giallorossi possono continuare a sperare.
SFIDA A SUON DI BAROCCO – La rincorsa continua con la Fiorentina nella gara di sabato (o domenica, a tal proposito Cosmi è stato chiaro: "Non giocare allo stesso orario è una mancanza di rispetto. La lotta salvezza è parimenti importante come quella Scudetto o Champions"). Contro i viola, scossi dalla recentissima vicenda Delio Rossi e da un campionato ad alta tensione, non ci saranno i colombiani Muriel e Cuadrado, assenti per squalifica. I grifoni genoani, invece, saranno impegnati sul difficile campo dell'Udinese, in piena corsa Europa. Il sogno è lontano solo 180 minuti, vietato fallire.
