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LO SCACCHIERE TATTICO – Juve, tutto pronto per la festa. Ma il Lecce rifiuta l’invito…

Con tre punti di vantaggio sul Milan secondo a tre gare dal termine, la partita di questa sera con il Lecce potrebbe significare Scudetto per la Juventus di Antonio Conte. I bianconeri dovrebbero vincere con i salentini, sperando nel colpaccio atalantino a San Siro. D'altro canto i giallorossi, reduci da due gare deludenti – Napoli e Parma, ndr -, non possono concedersi il lusso di partire per la trasferta torinese con il ruolo di vittima sacrificale.

SQUADRA (IN)CONTE(NIBILE) – Il primo grande punto di forza di questa Juventus è, senza dubbio, Antonio Conte. Il tecnico leccese, al primo anno alla guida di una big, è riusciuto a costruire un gruppo che viene da 35 risultati utili e otto vittorie consecutive. Ma non solo ottimi risultati. Percentuali di possesso palla altissime, secondo miglior attacco e miglior difesa in Serie A sono l'eloquente dimostrazione che quello espresso dai bianconeri è, probabilmente, il miglior calcio d'Italia.

""SOLIDITÁ ITALICA – Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini hanno concesso solo 18 reti alle avversarie, facendo registrare nella casella differenza reti un pauroso +44. Il portierone azzurro, dopo una stagione passata a raccogliere palloni dalla porta, è tornato ai suoi impressionanti livelli, consegnando di fatto punti pesanti alla causa juventina. Anche Barzagli, difensore campione del mondo e dimenticato troppo in fretta dal calcio che conta, è tornato quello di un tempo, garantendo esperienza e tranquillità a tutto il reparto. L'anello debole della catena made in Italy è Leonardo Bonucci che in questa stagione si è lasciato andare, spesso e volentieri, in errori sia di marcatura che in fase di impostazione. Ma, ahiLecce, anche l'ex difensore barese è apparso in netta crescita nelle ultime gare, trovando anche la gioia del gol.

""QUALITÁ ” QUANTITÁ – Detto dell'importanza del tecnico e della difesa, è però il centrocampo il reparto più brillante della compagine bianconera. Che sia a 4, a 5 o addirittura a 2, la linea mediana banconera ha impressionato per qualità e quantità. Pirlo, perdonateci la banalità, è senza ombra di dubbio il valore aggiunto della Vecchia Signora, tanto che diviene lecito chiedersi che posizione in classifica avrebbero i bianconeri senza il numero 21. Lanci illuminanti, visione di gioco unica e una ritrovata verve agonistica sono le arcinote caratteristiche di Pirlo che hanno fatto fare il salto di qualità alla compagine di Conte. Soffermarsi sul campione del mondo, però, sarebbe riduttivo. Marchisio e Pepe sono migliorati in maniera esponenziale. Vidal corre, morde e realizza.

""AMARO MONTENEGRO – Sfida nella sfida. Questa sera Mirko Vucinic rivedrà la sua vecchia maglia, mai dimenticata. Il montenegrino, dopo gli alti e bassi che lo accompagnano dai tempi della militanza capitolina, sta conquistando anche i cuori dei tifosi bianconeri. L'ex romanista ha già punito i salentini, in 3 occasioni: una nel 2008 (Lecce-Roma 0-3), una nel 2010 (Roma-Lecce 2-0) e una nel 2011 (Lecce-Roma 1-2).

CORSI E RICORSI STORICI – Inutile girarci intorno: la gara è proibitiva e i numeri sono tutti a favore dei padroni di casa. Ma un appiglio a cui aggrapparsi è la tradizione che vede i giallorossi come guastafeste. Il caso più celebre è quello del 1986, con la festa romanista strozzata per colpa – o per merito, dipende dai punti di vista – di Di Chiara e Barbas. Una marcatura mordi-polpacci su Pirlo, la completa chiusura degli spazi e un pizzico di fortuna potrebbero regalare qualche sorpresa. Non darsi per vinti. La storia, qualche volta, si ripete…