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LECCE – Cosmi: “La Juve? Li guardo negli occhi: chi mi segue gioca. Ne bastano 14”

Guai a chi non ci crede o a chi molla la presa. Perché Serse Cosmi non ha nessuna intenzione di smettere di credere nell'obiettivo salvezza, anche se dopo la sconfitta di ieri con il Parma il percorso del Lecce verso la permanenza in massima serie si è complicato ulteriormente: "Io nella salvezza ci credo ancora e non lo dico giusto per dire -spiega il tecnico giallorosso- e voglio che chi scenderá in campo in queste ultime tre gare abbia questa mia stessa convinzione".

CREDERCI ANCORA"La nostra situazione ci impone in queste ultime tre partite di cercare il massimo risultato da tutte e tre le gare e questo non tenendo in considerazione il valore reale dell'avversario. E' chiaro che se oggi avessimo dovuto scegliere chi incontrare mercoledì non avremmo scelto sicuramente la Juve perchè abbiamo la consapevolezza di incontrare una squadra che ha fatto un campionato di grandissimo livello, proponendo sempre un certo atteggiamento di gioco".

SOLO "UOMINI" MOTIVATI"Ora quando guarderò negli occhi e non nelle gambe dei miei giocatori devo essere bravo a capire chi di loro può entrare nella storia di questo campionato. Ne bastano 14 di giocatori per disputare una buona partita con la Juventus e io voglio uomini veri che abbiano voglia di salvarsi, non voglio nè fatalismi e nè rassegnazione. Non mi sento tradito dai miei ragazzi per la prova di ieri, ma deluso sì perché la mia stessa delusione è la loro. Di Michele? È un esempio per tutti perchè a 36 anni ama ancora giocare a calcio, spreca tanto per tutti i 90' e non salta mai un allenamento. In campo è in lotta con il mondo, con i compagni e con sè stesso e se sprecasse di meno sarebbe ancora più decisivo".

"FORTEZZA" JUVE"Era impensabile per tutti che la Juve non perdesse mai in questo campionato, cambia moduli con molta facilità e questa situazione così positiva nessuno se la aspettava. Ma da quando sono nel calcio non ho mai visto undici uomini con in bocca altri undici uomini e non sono gli stadi a fare vincere le partite e quindi noi andiamo a Torino per dimostrare anche chi dei miei giocatori può andare davvero a giocare in squadre importanti e chi potrà rimanere a livelli dignitosi, ma non andare in una big. In queste situazioni si vede quello che c'è sotto i pantaloncini. La mia squadra è un pò femmina nell'atteggiamento di gioco perché piace essere corteggiata per poi proporre il proprio gioco e giocare fuori casa ci ha sempre aiutati per questo. Credo, però, che siamo un gruppo tosto; voglio che veniamo ricordati per aver fatto qualcosa di importante e poi alla fine del campionato faremo i conti".

TURNOVER POSSIBILE? "Anche ieri abbiamo fatto in parte un turnover e pure con la Juve cambierò qualcosa. Esposito è squalificato, torna Cuadrado e Seferovic ha dimostrato di stare bene e di essere un vero professionista. Gli faccio i complimenti per come si è fatto trovare pronto e la sua disperazione finale dimostra quanto ci tiene. Devo vedere anche come sta Brivio. Muriel? Lui sente il peso degli elogi e delle critiche, è un ragazzo del '91 e non mi ricordo tanti giovani in Italia che al primo capitato in A siano stati così decisivi. Bisogna saper vincere anche senza Muriel. Io credo che lui e Cuadrado, e non me ne voglia nessuno per questo, siano stati i principali protagonisti del nostro buon girone di ritorno".

SMS AI TIFOSI "Non sono deluso dalla gente perché ieri ci hanno sostenuto dimostrando fino alla fine attaccamento e amore per questa maglia. Ringrazio tutti i nostri tifosi per questo e con questo pubblico noi abbiamo una possibilità in più di salvarci perché lo merita tutto l'ambiente o quasi. Io credo ancora nella salvezza ed è chiaro che ieri abbiamo sprecato un'occasione colossale, ma nel caso dovessimo compiere un'impresa memorabile lo faremmo all'ultimo minuto dell'ultima giornata e ieri i ragazzi mi hanno preso alla lettera (sorride, ndr). La salvezza? Non voglio fare calcoli perché ieri gli avversari si sarebbero aspettati un Lecce feroce per la vittoria del Bologna sul Genoa e invece noi abbiamo fatto bene solo negli ultimi dieci minuti".