PAGELLE AZZURRE – Sturaro-Florenzi, che disastro! Motta e Immobile con il freno a mano, si salva Barzagli
Le pagelle di Italia-Irlanda
ITALIA
Sirigu 5,5 – Parte bene, e sembra capire subito che con la voglia di vincere stile bocciofili in pensione dei suoi compagni di squadra, lo aspetta una serata dura. Grande parata sul colpo di testa di Duffy, buone uscite sul sempre vispo Long. Nel finale, dopo aver salvato ancora su Hoolahan, esce a vuoto in occasione del gol-vittoria di Brady
Barzagli 6,5 – Il migliore per distacco dell’undici schierato titolare. Per tutta la gara sembra l’unico con la grinta adeguata per poter ostacolare gli impavidi e vogliosi greens. Annulla Murphy e giganteggia sulle palle alte, pur pagando qualcosa in termini di centimetri. Nel finale, quando la retroguardia è in doccia anticipata virtuale, non crolla e si mantiene saldo al suo posto, ma ciò non è sufficiente per mantenere imbattuta la porta azzurra
Bonucci 4,5 – Schierato a sorpresa titolare nonostante sia in diffida, il giallo che gli farebbe saltare la Spagna pesa come una spada di Damocle sul suo capo, compromettendone la prestazione e facendolo crollare sotto i colpi del modesto attacco irlandese. In fase di impostazione non ne azzecca una, in marcatura (dopo un discreto avvio) compie tre errori gravissimi, l’ultimo dei quali quando si lascia sfuggire il match-winner Brady. E per fortuna l’arbitro lo grazia su McClean…
Ogbonna 5,5 – Gara senza strafalcioni né acuti quella del centrale del West Ham. A differenza di chi lo circondava non commette errori gravi, ma sembra non curarsi di quelli altri e di certo non si spreca troppo per porvi rimedio. Uno delle tantissime seconde scelte da cui si attendeva una reazione d’orgoglio che non c’è stata
Bernardeschi 5,5 – Fare lo stesso ruolo tra Fiorentina e Nazionale è tutta un’altra storia, perché Conte e Paulo Sousa danno due interpretazioni opposte di una posizione apparentemente simile. Relegato a un Lichtsteiner qualunque senza averne le caratteristiche, se la gioca sul piano della corsa e tiene testa sia a Ward che a McClean in difesa, ma rinuncia totalmente alle sue spiccate doti offensive. Prova appannata, anche se c’è chi ha fatto peggio
Sturaro 4 – Correre tanto non serve a nulla se lo fai senza motivo e senza portare giovamento ai tuoi. E’ tutta qui la gara del giovane juventino, che in una gara tutta atletismo e cattiveria agonistica doveva sguazzare come uno squalo nel Pacifico, ed invece in quell’oceano di maglie biancoverdi si perde, uscendone annichilito. Sulle centinaia di palloni sbagliati (non tiri o cambi di campo, ma stop e passaggi di due metri) meglio sorvolare. E pensare che fisicamente e per ruolo ricorda proprio uno dei migliori prodotti della terra di San Patrizio, ovvero un certo Roy Keane che sedeva sulla panchina irlandese
Thiago Motta 5 – Una gara del genere era molto da De Rossi e zero da Thiago Motta, ma l’oriundo brasiliano doveva fare qualcosa per farla girare a suo favore. Riesce a mette ordine in un paio di situazione e nulla più, creando troppo poco per essere vero tanto da abbassare la sua qualità tecnica al livello dei ferri da stiro di produzione irlandese. Ancora alla ricerca di sé stesso
Florenzi 4,5 – La più grande delusione di giornata, al pari di Bonucci. Dalla cintola in su l’Italia è nulla, e lui fallisce in maniera netta il compito fungere da collante tra mediana ed attacco azzurro. L’undici di Conte è spaccato come quello di O’Neill, ed il centrocampista romano di spazio per pungere ne avrebbe a chilometri, ma sbaglia anche i palloni più facili non azzeccandone una in tutta la gara. Inspiegabilmente (perché come Sturaro e come gli avversari fa dell’agonismo la sua arma in più) in serata-no
De Sciglio 5,5 – Paradossalmente, un elemento come lui, poco avvezzo alle gare-battaglie da maglia sporca di fango dopo tre minuti di gioco, fa meglio di tanti altri spesso definiti “gladiatori”. Contiene Brady per quasi tutta la gara e lo stesso fa con McGeady, ma in avanti non da il contributo sperato. L’unica vera mancanza della sua partita costa caro: non chiude su Hoolahan ed il trequartista del Norwich pennella per il compagno di squadra Brady la palla-qualificazione
Zaza 5,5 – Si batte e sbatte certamente più di tanti compagni, in modo particolare il collega Immobile, ma da lui qualcosa in più ce la si aspettava. Tanta voglia ma poca qualità e concretezza, la sua prova è tutta in un tiro al volo di poco alto. Se doveva convincere Conte a dargli una chance dall’inizio con la Spagna, ha fatto pochino per riuscirci
Immobile 5 – Di nome e di fatto. Se la lentezza di Thiago Motta è ormai proverbiale, la sua in una gara che doveva servirgli da riscatto è inattesa. Annientato nei duelli con Duffy e Keogh, produce un tiro al lato da fuori in tutta la sua gara. Solo con la sua uscita l’attacco azzurro si sveglia, prima di essere punito da Brady
Darmian 5,5 – Entra per Bernardeschi ma non se ne accorge nessuno, nonostante abbia giocato oltre mezzora
Insigne 6,5 – Guadagna la sufficienza piena con l’unica vera azione pericolosa della gara azzurra: una sua discesa “alla Eder” culminata in un palo clamoroso
El Sharaawy 6 – In dieci minuti fa più di quanto fanno Zaza e Immobile messi insieme in tutto il resto del match: punta l’uomo, duetta palla a terra e calcia trovando la porta. Meritava più spazio, come Insigne
All. Conte 5 – A saperlo che si doveva giocare così, non tanto per l’esito dell’incontro quanto per l’atteggiamento da amichevole estiva, avrebbe potuto schierare 11 novità su 11 e cambiare modulo giusto per regalare minuti a chi non ha giocato, risparmiando Barzagli, Bonucci e Florenzi. Invece da l’idea di aver sbagliato uomini (quasi tutti gli outsider non hanno dato buoni segnali), e soprattutto di non aver inculcato la giusta mentalità ad un undici poco squadra e con poca voglia di giocare, nonostante non ci fossero pressioni e lo si poteva fare, dunque, in tutta tranquillità. Ora serve tornare al vecchio registro se si vuole qualche chance con la Spagna
IRLANDA
Randolph 6,5 Coleman 6,5 Duffy 7 Keogh 6,5 Ward 6,5 McClean 7 Hendrick 7 McCarthy 6 Brady 8 Murphy 5 Long 6 McGeady 6 Hoolahan 7 Quinn sv All. O’Neill 7
