TARANTO – Guazzo sbroglia la matassa, i play off sono ad un passo
FOLIGNO – Una vittoria che lascia il segno. Un Taranto indomito rialza la testa dopo la beffa di Como, piegando le resistenze dei biancoblu folignati solo a due minuti dal fischio finale. Sull’incredibile quanto fondamentale vittoria contro il Foligno, ci sono le firme illustri di Lucas Chiaretti, la cui prestazione rappresenta una delle note più liete di giornata, e Matteo Guazzo, tornato al gol dopo un lungo digiuno.
Dionigi lascia inizialmente fuori Alessandro e Garufo, consegnando la casacca da titolare Bertolucci e Bradaschia. Dietro confermata in blocco la difesa vista all’opera a Como, mentre in mediana rientra dalla squalifica l’ex della partita Sciaudone, accanto a Guido Di Deo.
PRIMO TEMPO: L’avvio è di marca jonica. Il primo squillo è proprio del mediano campano che al 13’ rompe il ghiaccio tentando la botta da fuori, non inquadrando la porta. Per assistere alla risposta dei padroni di casa bisognerà pazientare solo cinque minuti. Siamo al sedicesimo infatti, quando un altro ex della contesa, Salvatore Caturano, salta il suo diretto marcatore ma spedisce sul fondo senza impensierire Bremec.
Il Foligno, obbligato a vincere per continuare a nutrire speranze di salvezza, prende coraggio e prima ci prova con il centravanti Guidone che ben servito su calcio d’angolo spizza di testa mandando il pallone fra le braccia del numero uno tarantino e poi con una gran percussione di Rizzo, che giunto al limite dell’area scaglia una violenta sassata sulla quale lo stesso estremo difensore jonico sarà costretto a superarsi, rifugiandosi in angolo.
Tra le due palle gol confezionate dai falchetti, c’è da segnalare però una ghiotta occasione capitata sui pedi di Bertolucci. Siamo al 26’ quando Di Deo prolunga una rimessa laterale di Antonazzo e serve l’esterno ex Viareggio che però impatta male con la sfera, vedendo sfilare tristemente al lato il suo tentativo.
Ha quasi del clamoroso l’occasione fallita da Guidone al minuto ventinove. Il numero nove umbro, sfrutta un lancio millimetrico di Tuia e da posizione invitante grazia Bremec aprendo troppo il compasso e spedendo malamente al lato. Il Taranto cresce, e ad un minuto dal riposo trasforma in oro la prima vera occasione creata. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il brasiliano Chiaretti raccoglie un pallone sporco e di destro dal cuore dell’area di rigore trafigge Kovacsik, portando avanti la squadra di Dionigi.
Sarà questa l’ultima emozione del primo tempo che terminerà senza che il Signor Cifelli conceda alcun minuto di recupero.
SECONDO TEMPO La seconda frazione di gioco inizia nel peggiore dei modi per Prosperi e compagni. Al 49’infatti, il Foligno usufruisce di un calcio franco in posizione pericolosa, la deliziosa parabola disegnata da Coresi trova tutto solo Barbagli per il quale, di testa, è un gioco da ragazzi depositare il pallone alle spalle di Bremec, rimettendo in parità le cose. Uno a uno, e tutto da rifare per il Taranto, che da questo momento in poi soffrirà, e non poco, gli attacchi dei padroni di casa. Se al 55’ risulterà provvidenziale il salvataggio di Sosa su un gran tiro a di Coresi, dieci minuti più tardi solo una manciata di centimetri impedirà a Galuppo, coordinatosi in bello stile, di portare avanti i suoi.
Al settantesimo il Taranto torna a fare capolino nell’area umbra con una pregevole combinazione fra Chiaretti ed Alessandro, il cui tiro verrà smorzato da un difensore prima di spengersi fra le sicure mani di Kovacsik. Ci sarà ancora spazio per una imbucata di Cardarelli, subentrato poco prima a Guidone, che però non troverà lo specchio della porta.
Al minuto ottantotto il Taranto passa. Rapido contropiede della Banda Dionigi: Girardi scattato sulla trequarti avversaria, serve Garufo il quale dall’out di sinistra penetra in area e mette in mezzo per Guazzo, che non crede ai suoi occhi e spinge in rete il pallone che vale tre punti e vittoria.
Saranno quattro i minuti di recupero decisi dal direttore di gara, durante i quali la partita perde man mano di ritmo, limando solo gli spigoli che fanno da contorno ad un risultato troppo importante per essere messo in discussione.
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Tabellino
FOLIGNO-TARANTO 1-2
Reti: pt 43’ Chiaretti (TA); st 4’ Barbagli (FO), 43’ Guazzo (TA)
FOLIGNO (4-4-2): Kovacsik; Tuia, Galuppo, Cotroneo (1’ st Petti), Barbagli; Coresi, Menchinella, Padoin, Rizzo (35’ st Tattini); Caturano, Guidone (39’ st Cardarelli). A disp.: Mazzoni, Evangelisti, Papa, Fedeli. All.: Giovanni Pagliari.
TARANTO (3-4-3): Bremec; Sosa, Di Bari, Prosperi; Antonazzo, Sciaudone, Di Deo, Bertolucci (7’ st Garufo); Chiaretti (25’ st Guazzo), Girardi, Bradaschia (7’ st Alessandro). A disp.: Faraon, Cutrupi, Pensalfini, Rantier. All.: Davide Dionigi.
Arbitro: Giuseppe Cifelli di Campobasso (Stefano Liberti di Pisa – Claudio Palazzoni di Lucca)
Ammoniti: Tuia (FO), Cotroneo (FO), Padoin (FO); Di Deo (TA)
Espulsi: /
Corner: 5-3
Recupero: pt 0’, st 4’
Note: Prima del fischio di inizio osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno tragicamente scomparso la settimana scorsa.
