LECCE – Miglionico: “Sosta più che giusta, Livorno città devastata. Ora pensiamo alla Lazio”
C’è un velo di visibile tristezza nello sguardo di Leonardo Martin Miglionico. E questo, anche se Piermario Morosini non lo conosceva di persona perchè è impossibile rimanere indifferenti e non devastati davanti a una tragedia del genere. Il centrale giallorosso ha anche vissuto la tristezza di questi giorni in cui è stata invasa Livorno, sua ex squadra: “Per motivi personali -spiega il difensore uruguaiano- sono stato gli ultimi due giorni tra Pisa e Livorno e devo dire che ho trovato una città distrutta e profondamente segnata dal dolore per quello che è successo sul campo del Pescara al povero Morosini”.
IL RICORDO DI PIERMARIO- “Naturalmente immaginavo come potessero stare male i miei ex compagni del Livorno per questa perdita, ma ad essere sincero non mi aspettavo una città così devastata. Parlo dal mio punto di vista e penso che sia stata giusta la decisione di non giocare, anche perche io personalmente avrei fatto fatica a scendere in campo e questo anche se non conoscevo personalmente Morosini dato che l’ho visto solo per una serata a cena. Lui è arrivato a Livorno quando io mi sono trasferito a Lecce” .
CHAPEAU ALLA DIFESA – “In questo ultimo periodo siamo migliorati molto in fase difensiva, ma perché è tutta la squadra che contribuisce a questo. I primi che stanno facendo un grandissimo lavoro sono Di Michele e Muriel che si sacrificano molto anche in fase di copertura. Abbiamo trovato una maturità importante, abbiamo capito quello che voleva mister Cosmi. Io ora titolare per scelta tecnica? Il mister mi ha dato sempre fiducia da quando sono arrivato a Lecce, ma credo che con questi impegni ravvicinati ci sarà spazio per tutti. Servirà il sostegno di chi sta in campo e di chi rimarrà seduto in panchina”.
CENTROCAMPO “IGNORANTE" – ”In fase difensiva ci aiutano molto Delvecchio e Blasi e per noi difensori avere due giocatori a centrocampo che fanno filtro aiuta la difesa per il novanta per cento. Giacomazzi nel ruolo di play? Lui ha piedi buoni che fanno la differenza, quando recupera palla ha una visione di gioco diversa, come del resto si è visto nelle ultime gare, quando con dei suoi passaggi ha messo gli attaccanti in condizione di andare in gol”.
GUARDANDO LA CLASSIFICA – “Non lo dico per scaramanzia, ma sbilanciarsi ora è inutile e non guardo a chi ci sta davanti. E’ chiaro che le prossime cinque gare che disputeremo in due settimane saranno in grado di decidere le sorti sia nella bassa che nell’alta classifica e quindi dobbiamo farci trovare pronti per affrontare al meglio già la prossima partita con la Lazio".
