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OTRANTO – Salvadore: “Compiuto un miracolo, grazie a tutti. Futuro? Potrei cambiare aria, vedremo…”

Gongola Andrea Salvadore e non potrebbe essere diversamente. Al termine di una gara vibrante l’Otranto ha superato il Mesagne conquistandosi il diritto a disputare anche il prossimo anno il campionato di Eccellenza. “Siamo stati bravi a non disunirci – commenta il trainer idruntino nel dopo gara – . Avevo paura che, con loro in dieci, potessimo subire un calo ed invece abbiamo concesso poco o nulla ai nostri avversari. Queste partite si vincono soprattutto con la testa e noi l’abbiamo interpretata alla grande. Sotto porta abbiamo fallito un paio di occasioni, ma è una lacuna che ci siamo portati dietro dall’inizio della stagione. Poi, a tre minuti dalla fine, è arrivato il gol nel momento giusto. Devo ringraziare questi ragazzi perché oltre che calciatori sono grandi uomini, perché noi abbiamo passato l’inferno in quest’anno qua. E siccome mi congedo da Otranto, voglio farlo lasciando dove sono arrivato, questa è la cosa più importante”.

E sulla possibilità di una nuova avventura, l’allenatore chiarisce: “Dopo sei anni vorrei provare a cambiare aria, però vediamo cosa succede qui. In sei anni abbiamo lavorato alla grande, ottenendo quattro promozioni, mantenendo la categoria con tutte le sofferenze di una piccola realtà. Vedremo, se in società ci saranno progetti importanti il mio cuore è sempre Otranto: è una realtà che sento anche un po’ mia, avendo contribuito a costruirla dalla Seconda Categoria. Voglio prendermi quindici giorni di vacanza, poi vedremo”.

La permanenza in Eccellenza resta un traguardo storico e straordinario per una piccola realtà quale quella idruntina. “Questa salvezza è un miracolo – chiosa Salvadore. Ci siamo allenati sempre, ci abbiamo creduto fino alla fine e questo è l’aspetto più importante. Ho avuto a che fare con degli uomini veri e la salvezza è esclusivamente dei ragazzi”.