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LECCE – Cosmi: “Vedo una squadra vogliosa. Lecce mi è entrata nel cuore”

Serse Cosmi, alla Gazzetta dello Sport, ha parlato a tutto tondo, dalla salvezza del suo Lecce, al calcioscommesse, passando per l'elogio di Luis Muriel e il brutto ricordo del sequestro.

CORSA SALVEZZA – Credo nella salvezza ogni giorno di più. Ho dato pubblicamente un cinque per certo di possibilità salvezza, ma in cuor mio la penso diversamente. Volo basso per scaramanzia. L’asticella della quota si è alzata con la nostra vittoria a Catania. Abbiamo 34 punti e ce ne servono 8 per salvarci. Affrontiamo squadre come Napoli, Lazio, Parma e Juve. Io sono comunque fiducioso. Mi fa effetto che il Lecce se la debba vedere contro squadre forti come Genoa e Fiorentina. Mi fa piacere invece che la squadra abbia una voglia matta. Dopo il rientro da Catania, tutti volevano già allenarsi. Bei segnali”.

MURIENALDO – “Mi prendo il merito, sono stato io il primo a parlarne. Il ragazzo ricorda il vero Ronaldo. In vita mia ha visto solo tre fuoriclasse assoluti ovvero Maradona, Ronaldo e Messi. Non ho allenato mai uno così forte alla sua età. E’ ancora un diamante grezzo. A Catania ho visto una cosa che mi ha lasciato a bocca aperta: stop a seguire e progressione su lancio lungo del portiere”.

LO CHOC DELLA RAPINA – “Mi ha condizionato tanto. Per 55 interminabili minuti ho avuto una pistola puntata alla testa. Un trauma. Spero che il tempo sani la ferita, ma temo che dovremo convivere per sempre con lo choc. Per me è più facile dimenticare, anche perché il lavoro mi porta lontano. Per mia moglie e i ragazzi è più dura. Loro sono sempre lì”.

CALCIOSCOMMESE –Penso alla salvezza del Lecce. Non c’ero e non c’entro, ma non devo non pensarci. Lecce è una città meravigliosa che mi è entrata dentro. Salviamoci e vediamo. Bisogna però fare pulizia. Non dobbiamo lasciarci impietosire e dire “poverini” a coloro che hanno usato e offeso”.