LA PARTITA – Lecce, un’altra occasione sprecata. Lepore e poco altro, a Messina è solo pareggio
Altri punti buttati via, dopo quelli con Matera e Akragas, per un Lecce apparso meno voglioso del solito, e dunque giustamente bloccato sull’1-1 a Messina. Un punteggio che ci sta tutto alla luce di quanto visto in campo, con i siciliani che non avevano nulla da chiedere al campionato ma che, pur nelle difficoltà, sono riusciti a contenere le avanzate di un undici, quello allenato da Braglia, che è andato a folate, creando molto di meno rispetto al solito ma riuscendo comunque a fallire delle buone opportunità per fare suoi i tre punti. Il punto guadagnato porta i giallorossi a -3 dalla vetta, con Benevento e Foggia che devono però ancora scendere in campo, mentre Papini e compagni dovranno a questo punto guardarsi soprattutto le spalle per evitare di gettare via quanto di buono fatto fino ad oggi.
Nel primo tempo Lecce e Messina appaiono inizialmente contratte, ed i ritmi della gara tardano ad impennare vista la difficoltà delle due squadre a fare gioco. Al quarto d’ora primo acuto locale con l’ex Gustavo, che lascia partire un tiro potente da lontano che Bleve è costretto a deviare in angolo. Sul corner seguente si libera Tavares, che riesce ad impattare la palla senza però trovare la porta avversaria. Al 19′ arriva la prima fiammata dei ragazzi di Braglia firmata Moscardelli che, lanciato a rete dalle retrovie, si vede respingere il mancino a botta sicuro da Addario. Due minuti più tardi colpo di testa ancora del numero 9 dei salentini, con la palla che termina sul fondo di non molto. Al 29′ grandissima occasione per i siciliani con Salvemini, che approfitta di una sbavatura di Abruzzese ma, a tu per tu con Bleve, calcia fuori. Al trentottesimo ci prova capitan Papini, che raccoglie una palla vagante al limite dell’area messinese e lascia partire un destro al volo che sfiora la traversa. Un minuto dopo opportunità colossale per Sowe, fortunato nel vincere un rimpallo ma, una volta presentatosi solo di fronte ad Addario, pasticcione nel cincischiare, facendosi recuperare in extremis dall’intervento di un difensore che chiude in angolo. Al 44′ tocca a Lepore rendersi pericoloso da calcio di punizione, con il destro dell’esterno leccese che lambisce il palo alla destra del numero 1 locale.
La ripresa si apre con un tentativo di testa di Abruzzese, che dopo due minuti manda alto sopra la traversa il traversone da calcio da fermo di Lepore. Il Lecce prova a spingere sull’acceleratore ma trova difficoltà nell’andare alla conclusione, e così sono i locali a provarci al decimo con Zanini, il cui tiro è troppo debole e centrale per impensierire Bleve. Al minuto diciotto il neoentrato Caturano viene lanciato in profondità dalle retrovie ed è ostacolato da De Vito al momento della conclusione, inducendo l’arbitro a decretare il calcio di rigore in favore del Lecce. Dal dischetto è implacabile Lepore, che spiazza Addario e porta i suoi in vantaggio. Passano nove minuti ed il Messina trova il pari con Tavares che, scattato sul filo del fuorigioco, ha eluso la difesa salentina superando Bleve con un tocco sotto. Al 33′ bella azione di Moscardelli, bravo nel superare tre avversari ma meno al momento della conclusione, con la palla che finisce al lato di un paio di metri. Al 35′ Addario è costretto ad intervenire per evitare che il tiro-cross di Lepore si insacchi sotto la traversa. Al 43′ ottima opportunità per Caturano, che svetta bene sul cross di Lepore ma devia al lato. Due minuti più tardi Tavares serve di esterno destro Cocuzza, che arriva prima di Abruzzese sul pallone ma non riesce ad inquadrare la porta. Al 46′ tocca al neoentrato Carrozza provarci, ma il suo destro a giro trova ancora una volta il tempestivo intervento di Addario, bravo ad opporsi mantenendo così inalterato il punteggio di 1-1 finale.
Nel prossimo turno i giallorossi ospiteranno la Paganese, nel match in programma domenica alle 15.
