CATANIA vs LECCE – Lo scorso anno Ciccio Lodi fulminò due volte Rosati su punizione
Con quella di domani sarà la trentesima volta che Catania e Lecce si incontreranno in una partita ufficiale. Il bilancio nei 29 precedenti fin qui disputati è a leggero favore della squadra rossoazzurra con dieci successi contro gli otto del Lecce.
BILANCIO MAGRO A CATANIA – Nelle quattordici partite disputate fin qui fuori casa il Lecce si è imposto soltanto una volta. Sei sono stati i successi della formazione rossoazzurra mentre prevale il pareggio arrivato al termine di metà delle partite. L'unica vittoria salentina ha oltre 70 anni. Si era in piena Seconda Guerra Mondiale quando la formazione salentina riuscì a superare il Catania lontano da casa grazie a un autogol di Bettini. Quello il Lecce arrivò quinto in Serie C.
ULTIMO RISULTATO POSITIVO AL “MASSIMINO” – Il Lecce, dunque, non vince in casa del Catania da oltre 70 anni ma l'ultimo risultato positivo è arrivato tre stagioni fa quando i giallorossi allora guidati da Beretta riuscirono a strappare un punto alla squadra allenata quell'anno da Zenga. In quel match gli etnei passarono in vantaggio con Paolucci ma poco dopo il Lecce incanalò nuovamente il match sui binari del pareggio con un gol di Nacho Castillo.
LO SCORSO ANNO – Nella passata stagione il Lecce di De Canio si presentò al Massimino affamato di punti salvezza. Al termine della prima frazione di gioco le due squadre andarono a riposo sull'1-0 per i rossazzurri. Nella ripresa prima Jeda e poi Munari riuscirono ad invertire la rotta dando al Lecce la speranza di conseguire un successo fondamentale per la salvezza. Ma i giallorossi non fecero i conti con Ciccio Lodi che, entrato nella ripresa per Llama, lasciò il segno con due splendidi calci di punizione (fra l'80' e l'85') che ribaltarono il risultato e lasciarono l'amaro in bocca agli uomini di De Canio.
ALL'ANDATA – Quest'anno nella partita d'andata al Via del Mare, la penultima con Di Francesco in panchina, i giallorossi furono beffati da un gol splendido di Barrientos all'89° minuto. In quella partita i giallorossi subirono per tutta la partita le avanzate degli etnei cui si oppose uno stoico Benassi che, però, alzò bandiera bianca sul tiro da fuori dell'argentino.
