LECCE – Calendario, che testa a testa con il Benevento! Ecco le insidie che attendono le due giallorosse
Sei giornate alla fine e tutto ancora in palio. E’ questa la situazione del girone C di Lega Pro, dove tra lotta per la salvezza, play-off e primo posto, a spiccare è certamente quest’ultima che vede coinvolte Benevento e Lecce. Con così poche gare rimaste ancora da disputare, il calendario inizia ad avere un peso maggiore rispetto al passato e dunque, sebbene sarà certamente la tenuta atletica e psicologica ed i valori tecnici delle due squadre a fare la differenza, è bene analizzare il cammino che sanniti e salentini si troveranno a percorrere da qui al termine della stagione.
Nel prossimo turno il Benevento sarà chiamato all’impegno probabilmente più alla portata tra quelli del suo finale di campionato. Domenica infatti al “Vigorito” sarà di scena l’Ischia, protagonista di una vera e propria caduta libera che l’ha portata a conquistare appena un punto nelle ultime sette gare, facendola scivolare al penultimo posto al pari del Martina. Di certo gli isolani, che nell’ultima trasferta hanno sfiorato il pareggio in casa del Foggia (4-2 il finale con doppietta di Iemmello nel recupero), non potranno permettersi gite ai piedi del Matese, ma le loro qualità tecniche difficilmente impensieriranno oltremodo la solida difesa di Auteri. Tutt’altra storia nel turno successivo, che vedrà i sanniti impegnati nella trasferta di Cosenza, dove anche uno dei Lecce migliori dell’anno ha dovuto sudare sette camicie per strappare i tre punti. Tra due domeniche l’undici di Auteri tornerà a giocare in casa, per un turno decisamente complicato nonostante la differenza di classifica che lo separerà dall’avversario, il Catania di Moriero. Tralasciando l’ulteriore motivazione che il tecnico leccese doc potrebbe avere, quest’ultimo sarà chiamato a tentare il risultato per allontanare l’incubo play-out.
Una settimana più tardi ecco un’altra sfida, stavolta esterna, con una compagine in lotta per la permanenza, quel Martina che con Franceschini alla guida ha ottenuto 8 punti in cinque partite. I biancazzurri difficilmente eviteranno gli spareggi-salvezza, ma allo stesso tempo vogliono fare di tutto per strappare la posizione ideale per affrontarli, con obiettivo principale il quindicesimo posto attualmente appannaggio del Melfi, distante tre punti. Poi sarà la volta dello scontro diretto con il Lecce, gara che non ha bisogno di presentazioni, ed infine i sanniti concluderanno il loro torneo sul campo dell’Akragas, che probabilmente non avrà nulla da chiedere al proprio torneo ma che vorrà congedarsi con onore dai propri tifosi.
Se il Benevento avrà da affrontare sei sfide egualmente ripartite tra interne ed esterne, dovendo affrontare quasi solo squadre che si staranno giocando la loro stagione ma avendo dalla sua lo scontro diretto davanti ai propri tifosi, quasi opposto è il discorso per il Lecce. L’undici di Braglia potrà contare su quattro partite su sei in casa, alcune delle quali con squadre fuori dai vari discorsi salvezza o promozione, ma con il big-match da disputare in terra campana. Si parte con la sfida-clou in casa con il Matera di domenica prossima, quando i giallorossi leccesi ospiteranno una delle squadre più forti ed in forma del torneo, potendo però contare sull’apporto del pubblico amico. I lucani saranno costretti a vincere se vorranno sperare ancora nei play-off, ma questo potrebbe essere un vantaggio per Papini e compagni, che dunque si attenderanno un avversario arrembante e non rimarranno spiazzati nei primi minuti, come avvenuto con il Melfi. La settimana dopo sarà la volta, sempre in Salento, dell’Akragas, squadra insidiosa ma che potrebbe trovarsi in una situazione di classifica positiva, che la vedrebbe quasi al sicuro dal pericolo play-out.
Alla quartultima il Lecce sarà chiamato ad una trasferta lontana e sul campo di una squadra in forma come il Messina. I peloritani sono però già praticamente salvi ed in contemporanea fuori dai discorsi play-off, ed i loro stimoli potrebbero essere affievoliti dalla mancanza di obiettivi concreti di classifica. Stesso discorso con la Paganese, avversario del terzultimo turno e che quest’anno ha dimostrato di essere una squadra compatta e con buone qualità, ma che nelle ultime uscite è apparsa meno brillante del solito, complice una salvezza già praticamente in cassaforte. Dopo aver affrontato gli azzurrostellati in casa, i ragazzi di Braglia saranno chiamati alla super-sfida di Benevento, prima di concludere nuovamente al “Via del Mare” con la Lupa Castelli, fanalino di coda e che potrebbe essere già ampiamente retrocessa. Un impegno certo non proibitivo, ma che non dovrà essere preso sottogamba dal Lecce, che prima di quella che potrebbe essere una finale, ne avrà da giocare altre cinque di importanza anche superiore.
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