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[ESCLUSIVA SS] LECCE- Baldieri chiama i tifosi: “Dimostrate che siete vivi. Le persone passano ma la maglia resta”

Dal giallorosso della capitale a quello salentino, passando da Pisa, Empoli, Avellino, Pescara. Proprio in vista tra la sfida tra Lecce e Roma abbiamo contattato Paolo Baldieri, storico doppio ex, che ha indossato la maglia salentina dal 1991 al 1995. Rimasto a vivere nel Salento, Baldieri oggi è un membro attivo del movimento "Noi Lecce", un progetto ambizioso che mira ad avvicinare in maniera importante i tifosi alla squadra.

Baldieri, ci parli meglio del progetto "Noi Lecce".
"Il progetto è partito prendendo spunto da altre tifoserie che già avevano portato avanti una cosa del genere. Il mio amico avvocato Francesco Stanca, tifosissimo del Lecce, mi ha proposto di iniziare qualcosa del genere. All'inizio io non gli ho dato molto peso perché ero scettico, ma dopo sono stato coinvolto sempre più. Abbiamo sentito tanti ex calciatori, tra cui Checco Moriero, che si sono dimostrati favorevoli all'iniziativa. Devo dire che c'è gente che lavora davvero molto a questo progetto e credo che possa avere successo. Poi con i fatti emersi in questi giorni – lo scandalo calcioscommesse, ndr – i tifosi tendono a fare gruppo, è importante".

""Che ricordi ha dell'esperienza a Lecce da calciatore?
"Sono stati gli ultimi anni della mia carriera. Ho alternano buone annate a quelle un po' condizionate dai problemi fisici. Putroppo o per fortuna, mi trovai in quella fase di passaggio da Iurlano a Semeraro. Però ho avuto la fortuna di conoscere tanti personaggi interessanti".

Proprio sull'aspetto del cambio di proprietà, nota delle analogie con l'attuale questione societaria? Che idea si è fatto?
"Sinceramente non ne so molto della questione, non sono molto informato. A me piace aspettare prima di esprimere un giudizio. L'importante è che, ed è in questo contesto che 'Noi Lecce' assume importanza, sia che rimangano i Semeraro sia che arrivi qualcun altro, i tifosi siano vicini alla squadra e si facciano sentire. Questo giova agli stessi sostenitori che saranno presi più in considerazione. Magari, e questo sarebbe il nostro sogno, arrivare a dare ai tifosi una quota del club. Dobbiamo dimostrare che il tifoso leccese c'è, è vivo".

""Parliamo di calcio giocato, il Lecce domenica affronterà la Roma, dopo una pareggio inutile con il Cesena. Che partita sarà secondo lei?
"Il Lecce deve fare con la Roma quello che non ha fatto con il Cesena, altrimenti il suo campionato rischia di essere compromesso definitivamente. L'organico della Fiorentina è da medio-alta classifica, però non è abituato a stare in quella posizione. Inoltre l'ambiente di Firenze è una polveriera e quindi il Lecce dovrebbe approfittarne. Certo doveva vincere con il Cesena, con quello e con quell'altro e sappiamo come è andata. Nelle partite decisive il Lecce deve vincere e quella con la Roma è decisiva. Io ho il cuore diviso a metà, ma in questo caso tifo un po' di più per il Lecce perché vorrei che i salentini rimangano in A. Per il progetto Roma c'è ancora tempo".

""La salvezza è una missione impossibile?
"La salvezza è ancora possibile, ma serve qualche miracolino. Secondo me sarà decisiva la gara con la Fiorentina".

Cosa sente di dire a tutti i tifosi giallorossi?
"Abbiate fede e sostenete la squadra, almeno sino a quando la matematica non darà i responsi. Capisco che con le ultime notizie sul calcioscommesse ci sia un po' di sfiducia e scoramento, però deve rimanere fondamentale un aspetto: l'amore per i colori. Le persone passano, così come le delusioni e le soddisfazioni. Andate in massa allo stadio, mostrate che siete vivi. Io domenica sarò in curva sud a tifare Lecce!".